Riqualificazione urbana: i fondi Ue per l’Abruzzo

Oltre 290 milioni di euro destinati a lavori sullo spazio pubblico e nei quartieri Nella nostra regione sono 195 i progetti finanziati: in testa c’è L’Aquila (80)
L’AQUILA. Oltre 290 milioni di euro potrebbero arrivare in Abruzzo attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e il relativo fondo complementare, per investimenti sulla rigenerazione urbana.
Parliamo di una somma consistente che dovrà essere impiegata per interventi sullo spazio pubblico, che variano a seconda dei progetti e dei territori. In un ambito che per definizione lascia ai decisori margini di manovra per investimenti di varia natura.
Questi non sono sempre attinenti alla "rigenerazione urbana", definibile come quell’insieme di programmi e interventi che intrecciano esigenze sociali, ambientali e di sicurezza dell’abitare, con l’obiettivo di migliorare la vita, nelle città come nei centri minori.
I progetti per la rigenerazione urbana possono interessare interi quartieri, ma anche singole scuole e persino facciate di palazzi storici.
GLI INTERVENTI
IN ABRUZZO
Complessivamente quindi i progetti che potranno essere realizzati in Abruzzo sono 195. La maggior parte sono destinati ai territori della provincia dell'Aquila (80 progetti per 90 milioni di euro complessivi), seguita da quelle di Pescara (40 per 42,9 milioni), Teramo (38 per 56,1 milioni) e Chieti (34 interventi per 58,4 milioni). Sono tre, inoltre, le proposte presentate dalla Regione Abruzzo, e che quindi non sono "territorializzabili". In questo caso vengono assorbiti ben 45 milioni di euro.
Per quanto riguarda la tipologia di interventi, la quota più consistente è relativa alla riqualificazione di spazi pubblici. Questi progetti, che prevedono interventi su piazze, monumenti, parchi e altri spazi collettivi, assorbono il 56,4% del totale dei fondi, pari a circa 165 milioni di euro.
I progetti
comune per comune
I Comuni abruzzesi che riceveranno risorse per la rigenerazione urbana sono in totale 84. I capoluoghi sono quelli che ricevono la maggior quantità di fondi: L’Aquila con 41,3 milioni complessivi (12 progetti finanziati), Chieti (35 milioni per 11 progetti), Teramo (23,7 milioni per 9 progetti) e Pescara (20 milioni per 11 progetti).
È doveroso sottolineare che in alcuni casi si fatica a capire come gli interventi ammessi a finanziamento possano effettivamente rientrare nel perimetro della rigenerazione urbana.
Un caso eclatante da questo punto di vista riguarda gli interventi sullo stadio Adriatico di Pescara, finanziati con 1,6 milioni di euro. Altri progetti invece prevedono la realizzazione di parcheggi. Anche in questo caso il contributo in termini di rigenerazione urbana appare marginale.
RIQUALIFICAZIONE
DI IMMOBILI
Un altro 19,4% di risorse (56,6 milioni) invece sarà utilizzato per la riqualificazione di immobili. Ciò con diverse finalità: in alcuni casi si tratta di adeguamento sismico, in particolare di edifici scolastici. In altri casi invece l’immobile potrà cambiare destinazione d’uso. La riqualificazione inoltre riguarderà anche edifici dedicati all’edilizia popolare.
Da notare infine che una parte dei fondi sarà utilizzata per la riqualificazione di alcuni monumenti e luoghi della cultura come cinema, teatri, biblioteche e auditorium.
Nel 2022 sono stati assegnati ulteriori 300 milioni di euro per la rigenerazione urbana. Questi fondi sono stati stanziati con il decreto legge 152/2021 e sono stati fonte di forti polemiche sul finire dello scorso anno. In questo caso infatti le risorse assegnate dal ministero dell’Interno sono andate quasi esclusivamente a regioni del mezzogiorno.
ABRUZZO ESCLUSO
Tra queste, però, non c’è l’Abruzzo. La motivazione del perché sia accaduto questo è probabilmente da ricercare in larga misura nell’elevatissimo numero di istanze presentate, oltre 5mila per costi complessivi pari a oltre 5 miliardi di euro. Il rispetto della quota del Pnrr per il sud, a conti fatti, rivela molte criticità.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

