«Risarcire eventuali danni del vaccino»

24 Novembre 2021

La proposta del presidente Marsilio per convincere i no vax prima di introdurre l’obbligo

PESCARA. «Ho chiesto perché il Governo non introduce il diritto all'indennizzo per i casi rari di effetti collaterali avversi gravi, come il decesso»: così il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio ieri ai microfoni di TgSky24 ha ribadito la proposta già avanzata più volte, sia in conferenza delle Regioni che pubblicamente, «ma si questo continuo a non avere una risposta».
Continua il governatore: «Prima di arrivare all’obbligo vaccinale magari proviamo anche questa strada, vediamo se c'è una parte di popolazione che si sente rassicurata da uno Stato che dice che il vaccino è importante, che chiede a tutti di farlo, e che assicura, in caso succeda qualcosa di grave, protezione per sé stessi e la propria famiglia».
L’obiettivo è chiaramente quello di rassicurare e quindi convincere i non vaccinati a cambiare idea e a partecipare alla campagna di somministrazione del siero anti-Covid.
Marsilio di conseguenza è tra i pochi governatori delle regioni italiane a schierarsi apertamente contro il Super Green pass che potrebbe essere introdotto nei prossimi giorni a livello nazionale dal Governo: «Lo ritengo inefficace perché non sarà questa misura a convincere alla vaccinazione gli irriducibili. Temo anzi che possa creare una falsa aspettativa, facendo pensare che con questa misura terremo a casa le persone pericolose, non ci si contagerà più e non scatteranno le restrizioni».
Continua Marsilio: «In realtà se bloccassimo dentro casa, solo per le attività ludiche o ricreative le persone che non hanno il doppio vaccino, queste, anche in caso di adozione del Super Green pass, potrebbero comunque andare a lavorare, a scuola, quindi uscirebbero, prenderebbero i mezzi pubblici, frequenterebbero fabbriche, luoghi con migliaia di persone. Dunque che cosa togliamo dalla circolazione?».
Poi ancora: «Considerato che siamo ormai quasi al 90% di persone con doppia vaccinazione, e che una parte di quelli non vaccinati sono o guariti o non si possono vaccinare per ragioni di altre complicazioni sanitarie che glielo impediscono, andremmo a diminuire la circolazione del 3-4% della popolazione per qualche ora al giorno, impediremmo loro di andare al cinema o allo stadio o al ristorante come se ci andassero in continuazione: non credo che questo risolverà il problema di impedire la circolazione del virus».
Quindi la conclusione del governatore, che si ricollega alla sua proposta al Governo di indennizzi per gli effetti collaterali rari del siero: «Penso invece che bisogna dare messaggi più rassicuranti a chi può vaccinarsi e non è un irriducibile».