«Rischio eterna incompiuta»

6 Gennaio 2023

La Filt-Cgil: troppi pericoli in strada, adesso i ritardi sono inspiegabili

PESCARA. «No alle eterne incompiute». Questa la presa di posizione della Filt-Cgil dopo l’appello lanciato da un autista della Tua che, attraverso una lettera pubblica sul Centro, ha invitato il sindaco Carlo Masci, l’assessore Luigi Albore Mascia e il comandante dei vigili urbani Danilo Palestini a salire sul bus per constatare dall’interno del mezzo pubblico «una situazione pericolosissima» in viale Marconi con le rotatorie per i mezzi pubblici ancora bloccate.
La Tua ha preso le distanze dall’autista, mentre la Cgil lo difende: «L’autista ha assolutamente ragione avendo rappresentato la realtà dei fatti», dice Patrizio Gobeo. «Non è ipotizzabile congelare qualsiasi decisione in attesa del pronunciamento della magistratura», dice il sindacalista, «perché il rischio concreto è che alla fine, questa situazione di stallo generatasi possa vanificare i risultati auspicati e, con essi, il coraggio e la determinazione con i quali lo stesso sindaco Masci ha promosso queste scelte, molto spesso impopolari, ma al tempo stesso assolutamente necessarie. E per questo motivo riteniamo che quanto asserito dal lavoratore, e più volte rimarcato dalla Filt-Cgil agli amministratori del Comune di Pescara, l’ultima volta 20 dicembre scorso, rispetto agli inspiegabili ritardi sulla messa in sicurezza del tracciato, sulle rotatorie ancora transennate, sulle corsie preferenziali occupate sistematicamente da auto in sosta, sui semafori ancora spenti e sulle “obbligate” violazioni del Codice della strada (con le conseguenze che possono derivarne al personale di guida anche in termini personali), corrisponda assolutamente al vero e sia del tutto condivisibile. Non è invece condivisibile», dice Gobeo, «la posizione aziendale: invece di ergersi a difensore d’ufficio del sindaco Masci, di cui il primo cittadino e noto avvocato non ha assolutamente bisogno, farebbe bene ad assumersi le proprie responsabilità». La Filt-Cgil dice: «Sarebbe opportuno che fossero gli stessi dirigenti aziendali a salire sui mezzi e verificare in maniera oggettiva le problematiche».
Sui nodi irrisolti di viale Marconi, come le transenne ai rondò e i semafori lampeggianti, Gobeo dice: «Saremmo ad esempio curiosi di conoscere le reali motivazioni che stanno rallentando l’attivazione da parte dell’amministrazione comunale dei semafori cosiddetti intelligenti per mezzo dei quali si potrebbero togliere finalmente le transenne dalle rotatorie rendendo le stesse percorribili dai bus. Riflessioni: sarà per caso la mancanza di dispositivi tecnologici sui bus che non permette l’interazione con i semafori intelligenti? Sarà per caso che proprio questo è il motivo per cui l’attivazione dei semafori tarda ad arrivare?».