Rischio frane in Val Pescara C’è un progetto da 30 milioni

Il piano sarà illustrato dal sindaco di Lettomanoppello ai colleghi nel corso del convegno di sabato «L’intervento prevede un tunnel di raccolta dell’acqua piovana, evitando così vuoti nel sottosuolo»
LETTOMANOPPELLO. La Protezione civile del Comune di Lettomanoppello festeggia 30 anni di attività sul territorio. E l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Simone Romano D’Alfonso ha appena incassato 3 milioni di euro, fondi ministeriali, per la mitigazione del dissesto idrogeologico delle zone più franose del paese a valle, via Lavino, via Gesseto, via Valle. Ma l’obiettivo della giunta D'Alfonso è ottenere 30 milioni di euro governativi per realizzare una galleria di raccolta delle acque piovane, affiancate alle sorgenti naturali del sottosuolo, per contenere il dissesto e ridistribuire i flussi idrici mancanti ai paesi circostanti travolti annualmente dall’emergenza idrica. Sono le novità che emergeranno durante il convegno “Il rischio idrogeologico-La cultura della prevenzione, la capacità di previsione, la resilienza della popolazione” in programma sabato alle 16.30 nella sala Wojtyla del Comune di Lettomanoppello che ha organizzato, con il coordinamento del sindaco e dell'assessore delegato Fabio Ferrante, l’evento dedicato ai 30 anni della Protezione civile comunale presieduta da Simone Martinelli. All’incontro sono stati invitati i sindaci del Gruppo intercomunale Maiella (Gim) composto dai Comuni di San Valentino, Serramonacesca, Castiglione a Casauria, Turrivalignani, Roccamorice, Miglianico, Fara Filiorum Petri, Guardiagrele, Pescosansonesco e Torre de’ Passeri. «Si tratta di un evento», spiega D’Alfonso, sindaco del Comune capofila del Gim, «che richiamerà operatori e tecnici del mondo istituzionale, accademico e scientifico per discutere, congiuntamente, di questo importante tema che interessa gran parte delle nostre comunità» di concerto con il Gim, l’unione delle Protezioni civili, che «ad oggi risulta essere l’organizzazione comunale più grande d’Abruzzo e utile strumento di condivisione, coordinamento e mutua assistenza sui nostri territori».
Lettomanoppello è terra devastata dalle frane e il sindaco annuncia che «sono appena arrivati 3 milioni di euro di finanziamento ministeriale, ottenuti attraverso la Regione, per interventi di mitigazione del dissesto e messa in sicurezza di alcune zone, via Valle, via Gesseto e via Lavino e dintorni, dove le frane creano problemi di stabilità alle abitazioni». Il sindaco precisa che al momento, però, «non sono così gravi da ricorrere alle evacuazioni». Ma la carta vincente che ha in mano D’Alfonso è «un progetto da 30 milioni di euro», redatto dal professor Gianfranco Totani dell’università dell’Aquila, «che ci consentirebbe di creare una galleria di raccolta dell’acqua piovana che scava e crea dei pericolosi vuoti nel sottosuolo provocando instabilità in superficie».
È un appello accorato quello del sindaco: «Conviviamo da 60 anni con questo dramma e da una decina lottiamo per ottenere questi 30 milioni per creare un tunnel» che attraverserebbe la rete delle sorgenti naturali e che potrebbe «raccogliere tanta acqua per poterla, eventualmente, ridistribuire ai paesi in emergenza È un progetto ambizioso ma ci stiamo lavorando da tempo, è necessario risolvere il problema». Sabato si svolgerà anche un consiglio comunale che annuncerà l’aggiornamento del piano comunale di Protezione civile e seminari come quello sulla comunicazione in Emergenza.

