Rischio idrogeologico, ok al piano regionale

10 Novembre 2021

La giunta destina i 135 milioni in arrivo. Fondi anche per i centri Coc e per il sistema di depurazione

L’AQUILA. Via libera della Regione a un piano per lavori infrastrutturali di messa in sicurezza idrogeologica con i 135 milioni di euro in arrivo dalla legge 145 del 2018 per i prossimi quindici anni, di cui 4,2 milioni per il 2021.
Questa è stata una delle misure prese ieri dalla giunta del presidente Marco Marsilio, che ha anche disposto l’utilizzo di somme residue non assegnate destinate a edifici pubblici strategici, finanziati annualmente attraverso il fondo statale del Decreto Abruzzo. Approvato così un nuovo piano di interventi che assegna le risorse disponibili per interventi antisismici su edifici strategici sedi dei centri di coordinamento comunali, considerata l’alta vulnerabilità sismica degli stessi. I fondi ammontano complessivamente 2,4 milioni da destinare ai con nei comuni di Torricella Peligna, Roccacasale, Lecce dei Marsi e Casalanguida.
La giunta regionale ha approvato anche uno schema di protocollo d’intesa tra la Regione e le università dell’Aquila e di Chieti-Pescara per promuovere uno studio per la realizzazione di un progetto di innovazione tecnologica: trasferire su database il patrimonio informativo relativo alle opere di difesa del suolo realizzate negli ultimi due anni. Per la realizzazione della piattaforma di georeferenziazione la Regione si avvarrà anche del supporto di professionalità tecniche con specifica competenza nel settore della geomatica e dei sistemi informativi territoriali.
Nella riunione di ieri, inoltre, la giunta ha riaperto i termini per la concessione dei contributi per le realtà sociali e produttive in difficoltà a causa dell’emergenza da Covid-19. In particolare, l’erogazione di contributi alle strutture educative (servizi educativi per la prima infanzia e scuole paritarie di infanzia) a fronte del mancato incasso delle rette per la sospensione delle attività a causa dell’epidemia.
Su proposta del vice presidente Emanuele Imprudente, inoltre, la giunta ha licenziato il provvedimento che recepisce il programma degli interventi in materia di infrastrutture del Servizio idrico integrato relativi agli acquedotti e al sistema di depurazione.
Via libera, infine, alla parziale rimodulazione degli interventi previsti nel Masterplan Abruzzo. In particolare il provvedimento licenziato prevede la conversione degli impianti di trattamento di tipo “Imhoff” in impianti di depurazione a fanghi attivi in diversi comuni a gestione Aca, per un importo complessivo di 3,5: a Carpineto della Nora, Cepagatti, Torre de’ Passeri, Bucchianico, Fara Filiorum Petri, Bolognano e Caramanico. Nello stesso provvedimento sono previsti ulteriori lavori urgenti di potenziamento della linea adduttrice principale dell’acquedotto Giardino per un importo complessivo 2 milioni e 130 mila euro.