Rischio risarcimento per la scuola Giardini

17 Settembre 2014

L’appalto bloccato a Penne: la ditta di Caserta pronta a chiedere i danni. Pasqualone: stop ai giochi

PENNE. La delocalizzazione della scuola Mario Giardini torna di prepotenza sui banchi del consiglio comunale di Penne. A breve la maggioranza del sindaco Rocco D’Alfonso dovrà riportare in aula la deroga alla variante urbanistica necessaria per dare il via al nuovo plesso scolastico in via dei Lanaioli. Per gli amministratori locali, però, non c’è molto tempo per decidere a causa di scadenze e impegni già presi. Qualora il consiglio comunale dovesse bocciare la deroga allo strumento urbanistico, come accaduto lo scorso gennaio, l’appalto di realizzazione assegnato alla ditta casertana Corbo Group spa verrebbe meno. A quel punto, il Comune si ritroverebbe con una bella gatta da pelare in mano: una richiesta di risarcimento sostanziosa già recapitata a palazzo di città dai legali della ditta casertana. «Nei prossimi giorni provvederemo a riportare in consiglio comunale la deroga urbanistica per la delocalizzazione dell’istituto comprensivo Mario Giardini. Siamo a un bivio», spiega l’assessore ai Lavori pubblici Gabriele Pasqualone, «dare la deroga urbanistica e permettere la costruzione della nuova scuola in via dei Lanaioli, usufruendo del contributo regionale di 730 mila euro più di un ulteriore contributo nazionale, istituito dal governo Renzi, di un milione 800 mila euro di che prevede tra i requisiti principali la cantierabilità, o respingere la deroga urbanistica e puntare sulla ristrutturazione della vecchia struttura scolastica con i soli 730 mila euro del finanziamento regionale».

L’amministrazione comunale è già a lavoro per capire cosa ne sarà dell'attuale struttura scolastica di via Caselli qualora il progetto di delocalizzazione dovesse andare in porto. «Ho già incontrato sia il presidente della giunta regionale, Luciano D’Alfonso, che l’assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, per un eventuale cessione della struttura scolastica di via Caselli alla Regione Abruzzo. Questa ipotesi», chiarisce Pasqualone, «permetterebbe di demolire l’attuale Giardini e ricostruirla trasformandola nel distretto sanitario di base. Così facendo si riporterebbe un importante servizio all’interno del centro storico. Considerata l’importanza che la delocalizzazione della Giardini riveste per l’intera collettività», chiosa Pasqualone, «non ci saranno giochi politici e ogni consigliere potrà votare secondo coscienza per il bene e l’interesse della città».

Francesco Bellante

©RIPRODUZIONE RISERVATA