Rispoli e Panichi, primi due sindaci eletti

27 Maggio 2019

Il voto nei 99 Comuni, oggi i verdetti. Ma a Tossicia e Ancarano l’avversario era solo il quorum

TERAMO. Si sa che sono già stati eletti prima di fare lo spoglio. Sono i due nuovi sindaci di Tossicia e Ancarano, rispettivamente Manuela Rispoli e Angelo Panichi.
Il loro unico nemico, dal momento che non avevano liste concorrenti, era solo il quorum, che è stato superato in entrambi i comuni. A Tossicia sono andati a votare il 69,09 degli aventi diritto; ad Ancarano, invece, alle urne si è presentato il 68,20% del corpo elettorale iscritto nelle liste. E quindi, non avendo competitor, Rispoli e Panichi possono già festeggiare l’elezione senza attendere lo scrutinio di oggi.
Manuela Rispoli è il vicesindaco uscente di Tossicia. Correva con la sola lista in campo, quella di Progresso Democratico. Ad Ancarano, invece, Per Panichi si tratta di una riconferma, dal momento che era il sindaco uscente. Panichi, dunque, si prepara al suo terzo mandato.
Gli altri aspiranti 97 sindaci dovranno ancora attendere. Di questi, 94 sono quelli con comuni di popolazione inferiore ai 15mila abitanti. Se le operazioni di scrutinio, che iniziano oggi alle 14, andranno avanti senza intoppi, già stasera potranno festeggiare la loro elezione. Gli aspiranti sindaci di Pescara, Montesilvano e Giulianova, probabilmente, dovranno attendere altre due settimane. Difficilmente, considerate le forze schierate in campo, riusciranno già da oggi a conquistare la percentuale della metà dei voti più uno, vale a dire la maggioranza che consentirà loro di evitare il secondo turno. A Pescara in campo ci sono 8 aspiranti sindaci e 17 liste; a Montesilvano i candidati sindaco sono 3, supportati da sette liste. A Giulianova, invece, in cinque si sono candidati a ricoprire l’incarico di primo cittadino, supportati da 15 liste. A Pescara ha votato il 63,9% degli elettori (circa il 7% in meno rispetto alle precedenti amministrative); a Montesilvano ha votato il 62,84% (meno 6 punti) e a Giulianova il 63,49%. Anche qui si è perso circa il 6% dell'elettorato rispetto alle precedenti comunali. (l.c.-a.bag.)