Risultati ribaltati nei capoluoghi

Asse Cinquestelle-Fi sui flussi, così 12 fra i maggiori centri cambiano bandiera
ROMA. Una svolta a destra dell'elettorato, che permette all'alleanza FI-Lega-Fdi di conquistare 16 Capoluoghi contro i 6 andati al centrosinistra, ribaltando i risultati del 2012. Alla luce dei ballottaggi, per il centrosinistra il profilo della sconfitta è netto e assume contorni clamorosi al Centro-Nord dove il cuore rosso dell'Italia sembra in affanno. In Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna e in un capoluogo toscano, il centrodestra si impone grazie anche alla confluenza delle preferenze M5S mentre è il Sud a svelare la sua anima di sinistra, forte anche di alcuni apparentamenti con le liste di centro e dei voti di parte dei pentastellati il cui elettorato, almeno per metà, vira in tutta la Penisola comunque all'astensione. Secondo l'istituto Cattaneo l'unica forza con un bilancio negativo nei comuni al ballottaggio (superiori ai 15mila abitanti) è il centrosinistra laddove il centrodestra risulta vincente su quasi una città su due. Tra primo e secondo turno - riporta il Cattaneo - il centrosinistra perde 28 Comuni superiori ai 15mila abitanti (passando da 90 a 62) laddove il centrodestra passa da 51 a 70 municipalità. E anche il tasso di vittoria ai ballottaggi, storicamente negativo per Berlusconi & co, è ribaltato con un 55,8%. Ballottaggi che, come alle precedenti amministrative, vedono una perfomance nettamente vincente del M5S, che conquista 8 città sulle 10 in cui concorreva. In termini assoluti, nei capoluoghi il centrodestra prevale sul centrosinistra con 576.204 voti contro le 561.032 andati a Pd e alleati. E clamorosa è l'incursione della destra al Centro-Nord mentre il centrosinistra, rispetto al passato, avanza in Regioni come Calabria, Puglia, Campania e Basilicata. I flussi, ai ballottaggi, penalizzano i candidati di centrosinistra a causa, soprattutto, di un elettorato infedele e dell'aiuto, seppur parziale, dei militanti M5S. A Genova, ad esempio, è Marco Bucci (cd) ad avvantaggiarsi del voto M5S laddove Gianni Crivello (cs) ottiene buona parte dei voti andati al primo turno agli ex M5S Putti e Cassimatis. Diverso il quadro Sud dove Lecce si impone come città campione: in Salento, infatti, è il candidato di centrosinistra Salvemini a ribaltare l'esito del primo turno, che lo vedeva in svantaggio grazie a tre elementi: la fuga verso l'astensione degli elettori del candidato di centrodestra Giliberti, l'apparentamento del Centro, la confluenza di parte dei voti grillini.

