Riviera, movida blindata: multe e lotta agli abusivi

1 Luglio 2019

Il questore fa scendere in campo polizia, carabinieri, Finanza e municipale Spente sul nascere alcune liti, 18 contravvenzioni, sequestrate scarpe taroccate

PESCARA. Presidiare la riviera, tenerla sotto controllo per tutta la notte, da quando comincia ad affollarsi fino a quando si svuota, per prevenire e reprimere fenomeni illegali e scongiurare liti e risse. Con questi obiettivi la lunga serata del divertimento cominciata sabato e finita all’alba di domenica è stata costantemente monitorata dalle forze dell’ordine, su disposizione del questore Francesco Misiti, così come deciso nei giorni scorsi dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a proposito degli interventi da attuare sulla movida estiva che si sviluppa per lo più sul lungomare di Pescara e Montesilvano.
Ed è stata proprio questa la zona in cui si sono concentrati i controlli promossi da Misiti, con un pattugliamento che è cominciato attorno alle 21 e ha riguardato in modo particolare i principali punti di aggregazione dei giovani, ma non solo, e la zona caotica tra via Livenza e via Crati di Montesilvano, con contravvenzioni agli automobilisti (anche per il parcheggio selvaggio sul marciapiedi) e il sequestro di scarpe contraffatte.
Sulla riviera, dalla zona di largo Paolucci a Pescara fino a via Livenza di Montesilvano, c’erano dalle prime ore della serata il personale della polizia municipale di Pescara con il Gruppo di Intervento Operativo Nucleo Antidegrado (l’acronimo è Giona, diretto dal maggiore Danilo Palestini), la polizia municipale di Montesilvano, e i carabinieri di Pescara e Montesilvano. Poi, dopo mezzanotte, il servizio è stato potenziato con gli equipaggi della polizia e della Guardia di finanza. Proprio questa presenza massiccia, con gli uomini in divisa e i lampeggianti della auto accesi, ha consentito di stroncare sul nascere alcune liti dovute all’assunzione eccessiva di alcol, uno dei problemi principali del divertimento notturno. Nessun episodio preoccupante, però, sul fonte dell’ordine e della sicurezza pubblica ma i controlli - che sono stati anche di tipo amministrativo e hanno riguardato alcuni locali - hanno avuto delle conseguenze.
Tracciando il bilancio di questo servizio interforze la questura parla di un’area di deposito di merce contraffatta scovata dalla Municipale sul lungomare di Pescara. Gli articoli trovati nel locale sarebbero stati suddivisi nel corso della serata, tra gli ambulanti abusivi, ma l’intervento degli agenti del capoluogo adriatico ha portato al sequestro di 75 paia di scarpe contraffatte. Nel bilancio dell’attività dell’altra notte anche 18 contestazioni al Codice della strada elevate dalla polizia municipale di Montesilvano (tre per veicoli parcheggiati sul marciapiedi) e il controllo di dieci persone di origine nordafricana nei locali tra Pescara e Montesilvano da parte della polizia municipale di Pescara (non sono emerse irregolarità). Gli stessi agenti hanno scovato 0.65 grammi di hascisc addosso a un domenicano, per uso personale.
Tra gli obiettivi perseguiti con il controllo interforze anche il rispetto delle ordinanze che disciplinano l’attività dei locali nel fine settimana: quelli che si occupano di intrattenimento devono chiudere alle 4 mentre la somministrazione di bevande alcoliche non può proseguire oltre le 3. Vietata, poi, la somministrazione in forma ambulante di cibo e bevande su tutto il lungomare.
Quella dell’altra notte non è stata la prima e non sarà l’ultima delle attività promosse dal questore per fare in modo che la movida scorra in maniera regolare contemperando le esigenze di tutti: residenti, titolari dei locali (che nella notte tra il 22 e il 23 giugno sono stati sanzionati) e frequentatori. (f.bu.)