Riviera senza auto sottopassi bloccati e disagi in via Congo

MONITESILVANO. Sebbene l’ondata di maltempo che nelle ultime 48 ore si è abbattuta anche su Montesilvano non abbia causato gravissime emergenze, sono numerosi i disagi e le criticità registrate in...
MONITESILVANO. Sebbene l’ondata di maltempo che nelle ultime 48 ore si è abbattuta anche su Montesilvano non abbia causato gravissime emergenze, sono numerosi i disagi e le criticità registrate in città. A cominciare dalla chiusura del lungomare e del sottopassaggio di viale Europa – dove il sistema di allerta antiallagamento è in via di attivazione - e dalle diverse strade allagate.
In particolare, a essere ricoperte da diversi centimetri di acqua sono state le traverse del lungomare, in zona Villa Canonico e Villa Verrocchio, e la zona del retropineta di Santa Filomena e Villa Verlengia, dove si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco e dei volontari della protezione civile che, con le pompe idrovore, hanno contribuito a riportare la situazione lentamente alla normalità. A segnalare i maggiori disagi sono stati i residenti di via Maremma, via Piemonte, via Timavo, via L’Aquila, via Torrente Piomba e quelli di via Lugano, dove l’acqua ha raggiunto il mezzo metro di altezza, inondando le abitazioni. Problemi di allagamenti anche in zona Villa Carmine, dove i residenti di via Congo, traversa di via Nilo, lamentano la presenza di acqua di fogna mista ad acqua piovana che circonda le abitazioni. «Da tre anni, a causa di lavori fatti male, ogni volta che piove, siamo costretti a guadare i liquami per poter rientrare nelle nostre case», racconta un residente, Gabriele Chiavaroli. «Mia cognata sta per dare alla luce un figlio e ci auguriamo che non sia costretta ad attraversare quell’acqua per poter andare in ospedale».
Intanto, in vista del maltempo e delle possibili future emergenze, venerdì sera, si è riunito un nuovo tavolo tecnico nell'ambito del piano di emergenza comunale di Montesilvano al quale hanno partecipato i responsabili di enti, associazioni e forze dell’ordine. Nello specifico, l'attenzione è stata posta sul rischio esondazione del fiume Saline.
Gli uffici tecnici hanno preparato una lettera, indirizzata all'Anas, per conoscere i dati relativi alla vulnerabilità del ponte Saline, sulla statale 16, ossia i calcoli eseguiti in fase di progettazione relativi al livello di ritorno dell'acqua in caso di esondazione.
Antonella Luccitti
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