Roccamorice, il sindaco: pronto al terzo mandato

ROCCAMORICE. I percorsi di raccoglimento verso gli eremi di Santo Spirito e San Bartolomeo, location cinematografiche care al regista Paolo Sorrentino, e luoghi di cultura, musica e saperi; la...
ROCCAMORICE. I percorsi di raccoglimento verso gli eremi di Santo Spirito e San Bartolomeo, location cinematografiche care al regista Paolo Sorrentino, e luoghi di cultura, musica e saperi; la riqualificazione della strada d’accesso al bacino sciistico del Mammarosa da raggiungere con bus navette dopo aver lasciato l’auto al futuro parcheggio di scambio in località Pagliari; la Casa del Principe per ospitare i pellegrini che hanno voglia di spiritualità e silenzio; il recupero del centro storico con la passata d’asfalto minerario; la parete dell’arrampicata. Sono le punte di diamante di Roccamorice, Comune guidato da dieci anni dal sindaco Alessandro D’Ascanio, un passato da ricercatore universitario alla facoltà di Scienze Politiche di Teramo dove si è laureato, e dipendente del Comune di Spoltore che già pensa al terzo mandato: «Mi ricandido per concludere il lavoro avviato nel 2013», annuncia sottolineando che «l’opera fin qui svolta ha portato alla nascita di micro imprese, ristoranti, bar e alberghi, con un marchio di accoglienza eccellente».
L’eremo di Santo Spirito «è il motore turistico con San Bartolomeo, tutta la montagna di Riparossa e le tante attrazioni del nostro territorio», tira le somme il sindaco che auspica un gemellaggio con Pescosansonesco, terra del santuario di Riparossa dedicato a San Nunzio Sulprizio per realizzare un grande sogno. «Il mio obiettivo», elenca D’Ascanio che è anche consigliere provinciale ed esponente del Parco della Maiella, «è federare i nostri luoghi dello spirito con quelli di San Tommaso di Caramanico, San Liberatore a Serramonacesca, Santa Maria Arabona di Manoppello, San Nunzio a Pesco, per formare una sorta di rete del cristianesimo».
L’eremo celestiniano è stato riqualificato. «Abbiamo restaurato l’abbazia», spiega D’Ascanio, sposato con Daniela e padre di Giovanni e Pietro, 10 e 8 anni, «con 500mila euro di fondi comunali dell'8per mille, della Regione e del ministero dell’Ambiente. E sta per partire un altro lotto di 250mila euro per ristrutturazione ed efficientamento energetico, che riguarderà anche la foresteria Casa del Principe, con 10 camere doppie per ospitare chi ha voglia di raccoglimento e relax». E «grazie a Sorrentino» che ha dato visibilità a Roccamorice e alle bellezze delle sue sette contrade.
Gli altri progetti in cantiere: «Con Regione e Parco creeremo un parcheggio di scambio a Pagliari, affinché i turisti possano raggiungere la montagna col bus navetta tutto l’anno senza deturpare il paesaggio; stiamo per cantierare un milione di euro per rinnovare le “rue” del centro storico con l’asfalto minerario; nuovi arredi su corso Umberto e concluderemo il passaggio a Led dei 500 punti luce. Infine abbiamo recuperato il camping Glamping di località Macchia Metole, immerso in un bosco di querce con casette dalle pareti di vetro, che attira turisti dal nord Europa. Fiore all’occhiello è anche la parete dell’arrampicata di tre chilometri. Altre mete gettonate sono le decine di chilometri di sentieri fino a Passolanciano», conclude il sindaco.

