Rogo davanti alla Rai: identificati e arrestati i due autori

28 Dicembre 2015

Le telecamere incastrano i due responsabili dell’incendio di sabato in via De Amicis. I carabinieri già ieri avevano arrestato Serban Viorel ed Edgar Flacco, il primo già noto per l'inchiesta "Knock out game"

PESCARA. Incrociando le testimonianze raccolte con le immagini riprese dalle telecamere della zona, i carabinieri hanno incastrato i responsabili dell'incendio doloso avvenuto sabato, dopo le 22.30, in via De Amicis, davanti all'ingresso della sede della Rai. Si tratta di Serban Viorel, 19enne romeno, già conosciuto per essere stato denunciato nell'inchiesta "Knock out game", ed Edgar Flacco, 21enne di origini bielorusse residente a Giuliano Teatino (Chieti).

Il rogo che hanno innescato la notte del 26 dicembre ha interessato cinque mezzi tra moto e motorini e quattro veicoli, tutti parcheggiati lungo la strada ed è stato l'intervento dei pompieri, arrivati con due squadre, ad evitare che il bilancio fosse ancora più pesante, considerato che le fiamme alte circa sei metri hanno raggiunto l'edificio che ospita la Rai e annerito le pareti, fino al secondo piano. Proprio mentre era in corso l’attività di spegnimento è stata trovata sul posto una tanica bianca contenente della benzina che ha subito indirizzato le indagini dei militari dell'Arma, coordinati dal tenente Antonio Di Dalmazi, in una direzione ben precisa.

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Gli investigatori hanno identificato i proprietari dei mezzi e avviato gli accertamenti per capire come sono andati i fatti e risalire ai responsabili, anche scavando nella vita di chi ha lasciato auto e moto parcheggiati davanti alla sede Rai. Con il passare delle ore il quadro si è fatto più chiaro, sono state scartate alcune piste e in particolare è stato escluso che si sia trattato di un attentato o di un fatto legato a una estorsione, e il tutto sarebbe riconducibile a una bravata, l’atto vandalico di qualche teppista che non voleva colpire questo o quel proprietario in particolare. Di certo, però, è stato un fatto doloso, per i militari dell’Arma, come dimostra la tanica con la benzina che è stata sequestrata una volta spente le fiamme e messa in sicurezza la zona.

I danni sono ingenti, per i mezzi raggiunti e poi avvolti o solo toccati dal fuoco. Sono una Smart, una Punto, una Audi A2 e una Clio, con i motocicli Liberty, Scarabeo, Yamaha e Honda Sh. Tra le vetture la Smart ha riportato i danni più consistenti, ed è praticamente distrutta, così come tre dei cinque motorini, mentre gli altri hanno riportato danni più lievi. Nessuno è rimasto ferito e chi era in servizio nella sede Rai ha immediatamente abbandonato la struttura.

I carabinieri si sono messi subito al lavoro e hanno chiesto di vedere le immagini delle strutture della zona, a due passi dai luoghi della movida cittadina, in particolare le telecamere che si trovano in via De Amicis. Proprio da quei fotogrammi è arrivata la risposta che avrebbe già consentito di identificare i due responsabili dell’incendio doloso della sera di Santo Stefano. In casa dei due i carabinieri hanno trovato gli stessi indumenti indossati la notte dell'incendio, mentre a Viorel è stato contestato anche il reato di ricettazione in quanto trovato in possesso di uno scooter risultato rubato l'estate scorsa a Pescara, e già restituito al legittimo proprietario. Ancora non si conoscono le cause che hanno spinto Viorel e Flacco a incendiare i mezzi parcheggiati davanti alla Rai.

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