Rogo nella notte, vigile intossicato

18 Settembre 2015

Elice: incendio di sterpaglie minaccia le abitazioni e il magazzino di mobili di Mondo convenienza

CARAMANICO TERME. Allarme ieri notte per un vasto incendio di sterpaglie nella zona della strada provinciale Lungofino, in direzione di Elice. Il rogo si è propagato per il vento forte, le fiamme hanno minacciato alcune abitazioni della zona e il magazzino di mobili di Mondo convenienza. Sul posto sono intervenute 3 squadre dei vigili del fuoco di Pescara con 7 automezzi, per un totale di 20 uomini.

I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare a lungo per domare le fiamme e mettere al sicuro le abitazioni e il magazzino di Mondo convenienza. Durante l’intervento, un vigile del fuoco è rimasto intossicato dal fumo, ma le sue condizioni non sono apparse preoccupanti. Il lavoro delle squadre dei pompieri è andato avanti fino a tarda notte. Alle 23, l’incendio non era stato ancora spento.

Un altro incendio di origine dolosa ha ridotto in cenere, la notte scorsa, circa 25 ettari di macchia mediterranea, ginestreti, sterpaglie, rovi, coltivazioni e querceti. Le fiamme sono divampate in località San Tommaso - Fonte Santa Croce, alle 22.45 di mercoledì, vicino al bivio per Salle sulla statale 487. L'arrivo dei soccorsi è stato immediato. Fondamentale l'intervento e il presidio dei vigili del fuoco arrivati da Alanno e da Popoli con 5 mezzi attrezzati e altrettante squadre dirette da Alberto Fasoli e Antonio Di Filippo, a tutela di 6 abitazioni e 2 capannoni di rimesse agricole completamente circondati dalle fiamme alimentate dal forte vento caldo che, per tutta la notte, ha interessato la zona, come pure per le operazioni di spegnimento sul fronte, difficilmente raggiungibile per le caratteristiche orografiche della vasta area interessata dal rogo, effettuate con mezzi fuoristrada della protezione civile di Lettomanoppello, Roccamorice e Montesilvano.

La forestale, in particolare i comandi Utb di Caramanico e Cta di Lettomanoppello, sono riusciti, con l'aiuto dei volontari di Caramanico, a controllare il fronte meridionale del fuoco che altrimenti avrebbe invaso la pineta delle Coste, cornice verde del paese termale che rappresenta l'ingresso naturale alla Valle dell'Orfento, culla di biodiversità e cuore del Parco della Majella. Le operazioni si spegnimento, andate avanti tutta la notte, si sono concluse alle 6 del mattino di ieri.

«Solo grazie all'organizzazione della protezione civile, alla puntualità dei vigili del fuoco e all'impegno del corpo forestale» commenta il sindaco, Simone Angelucci, «siamo riusciti a fermare uno dei più gravi incendi degli ultimi tempi, non solo perché ha interessato le immediate pertinenze di alcune abitazioni, ma anche perché se avesse continuato a esercitare la sua opera distruttiva durante la notte, calda e ventosa, avrebbe certamente minacciato i boschi che circondano Caramanico e ne costituiscono una cornice splendida e irripetibile. Spero che le forze di polizia possano avere indizi sufficienti per individuare e punire chi ha attentato alla pubblica incolumità e alla nostra incommensurabile ricchezza naturale».

Un altro incendio è divampato ieri a Cervarano, frazione di Castiglione a Casauria, alle12.45, espandendosi su almeno 15 ettari di sterpaglie, bosco e uliveti.

Le fiamme hanno raggiunto anche un casolare bruciando legna che il proprietario aveva accumulato per l'inverno. Qui le operazioni di spegnimento sono state meno impegnative poiché le fiamme si sono estinte entro il limite dei terreni arati.

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