«Rotatorie e incroci i punti più pericolosi»

Il parere di chi usa abitualmente la moto: «L’asfalto rattoppato crea problemi di aderenza»
PESCARA. Il dissesto delle strade e l’usura dell’asfalto: sono questi gli ostacoli quotidiani per chi si muove in moto o motorino per le vie cittadine.
«Dalle nostre parti non ci sono crateri di dimensioni eclatanti», afferma Paolo Pedone, 59 anni, che condivide col figlio Alessandro (20 anni) la passione decennale per i motori, «ma in diversi punti l’asfalto risulta rappezzato in maniera evidente. Questo crea ingenti problematiche di aderenza soprattutto per i veicoli a due ruote, sensibili più delle auto alle condizioni della strada».
Le variazioni continue del fondo stradale, con punti critici in cui l’asfalto risulta vecchio di decenni, non giovano alla tenuta delle moto, specialmente in prossimità di zone molto trafficate.
«Questa differenziazione netta del manto stradale», continua Pedone, «genera evidenti problemi di adattamento che, nelle vicinanze di rotatorie o incroci, mettono in pericolo l’incolumità del motociclista».
Proprie le rotatorie con asfalto usurato rappresentano le note dolenti della circolazione stradale, in particolare quelle con tombini, dove l’aderenza è ai minimi livelli e il traffico è spesso caotico. Le avverse condizioni climatiche finiscono talvolta per acutizzare il problema, tramite fenomeni di “aquaplaning” (vale a dire lo strato d’acqua tra l’asfalto e le ruote del veicolo) e non solo. Cosa fare, dunque, per limitare al massimo i pericoli di caduta quando si transita sulle due ruote?
I consigli di Massimiliano Trivellone, di “Trivellone Motors”, sono sostanzialmente due: «Sarebbe opportuno che i veicoli a motore a due ruote cambiassero le gomme ogni 3-4 anni. In questo modo riuscirebbero a tenere alta la soglia di aderenza all’asfalto anche in condizioni poco agevoli. Ma la cosa fondamentale», sottolinea, «è guidare con prudenza, adottando un atteggiamento adeguato alla situazione in cui ci si trova. Per strada bisogna considerare ogni minimo particolare al fine di evitare pericoli».
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