Rotatorie in viale Marconi È vietato il transito ai bus

6 Gennaio 2023

Il documento del Comune: «I mezzi non hanno ancora i dispositivi di sicurezza»

PESCARA. Gli autobus della Tua non sono ancora pronti per attraversare le rotatorie di viale Marconi «in sicurezza». A dirlo è un documento del Comune di Pescara firmato dal dirigente Fabrizio Trisi. Per questo, con i lavori in corso da oltre 700 giorni, il doppio di quanto inizialmente previsto, i rondò sono ancora bloccati con le transenne e gli autobus costretti a lasciare la corsia preferenziale e invadere l’altra parte della carreggiata con il rischio di incidenti.
IL DOCUMENTO L’atto del Comune spiega così perché le rotatorie di viale Marconi – ora la strada è a 4 corsie con due riservate ai bus – restano interdette al traffico: «Non è stata emessa l’ordinanza di apertura delle rotonde al traffico veicolare che prevede l’attraversamento al centro delle stesse dando la priorità ai mezzi pubblici, in quanto l’azienda Tua deve dotarsi di dispositivi di rilevazione a bordo dei bus che permetta tale attraversamento in sicurezza». Quindi, dice l’amministrazione Masci, che adesso tocca alla Tua installare sui propri mezzi pubblici i «dispositivi di rilevazione» per segnalare agli altri utenti della strada l’arrivo dei bus che poi avranno la «priorità» sul resto della circolazione e attraverseranno le rotatorie senza fermarsi. E il Comune sottolinea: «Per quanto sopra premesso, i lavori risultano conclusi». Per l’amministrazione Masci, il cantiere da 1,7 milioni, nonostante le rotatorie ancora vietate, è finito.
TRANSENNE PER SEMPRE? Ma allora fino a quando rimarranno le transenne? Nessuno dà una data ufficiale ma potrebbero restare almeno fino al pronunciamento del Consiglio di Stato, chiamato a decidere sul ricorso straordinario al presidente della Repubblica presentato da cento tra residenti e commercianti di viale Marconi: la sentenza sul futuro della strada a 4 corsie potrebbe arrivare fra tre o quattro mesi. Una sentenza decisiva che potrebbe rilanciare o bloccare una volta per sempre il nuovo assetto di viale Marconi: se il Consiglio di Stato accogliesse le contestazioni dei residenti e dei negozianti che chiedono la riduzione in pristino e cioè il ritorno alla strada a due corsie con i parcheggi su tutti e due i lati, sarebbe la fine del progetto di viale Marconi perché, con il ricorso al Capo dello Stato, la sentenza non è più appellabile. Una decisione che travolgerebbe anche il secondo lotto della filovia: secondo l’amministrazione Masci, la filovia non può restare relegata agli 8 chilometri del primo lotto tra il capolinea dei Grandi alberghi di Montesilvano e la stazione di Pescara centrale ma deve arrivare almeno all’università d’Annunzio e al tribunale passando proprio in viale Marconi «su sede protetta». Ecco perché la sentenza è attesa: se il Consiglio di Stato azzerasse il progetto di viale Marconi, cadrebbe come un castello di carte anche il secondo lotto della filovia.
NODO SEMAFORI E poi su viale Marconi c’è il nodo dei semafori ancora lampeggianti: «L’attivazione dei semafori installati», dice il documento di Trisi, «dovrà essere necessariamente effettuata secondo le indicazioni di Tua». Altri semafori, per ora, non ci saranno: «Alla data odierna», dice il dirigente, «non sono previste ulteriori installazioni semaforiche (per motivi strettamente economici)».