«Rsa angolana, solo promesse»

14 Luglio 2021

Il Pd all’attacco dell’assessore Verì. Il sindaco: la struttura funziona

CITTÀ SANT’ANGELO. Torna a far discutere il futuro della Rsa di Città Sant’Angelo, finita nel mirino del Partito democratico sia per la fin qui mancata apertura della medicina di base angolana, ma soprattutto per uno stabile definito in «precarie condizioni igieniche e strutturali». Per questo il consigliere regionale Antonio Blasioli, insieme al segretario cittadino del Pd Lisa Vadini e ai consiglieri comunali Antonio Melchiorre e Patrizia Ciavattella, hanno organizzato una conferenza stampa per fare il punto della situazione: «Esprimiamo grande preoccupazione per la Rsa di largo Baiocchi a Città Sant’Angelo, su cui si rincorrono voci di chiusura, già circolate l’estate scorsa», scrivono in una nota. «Lo scorso 13 febbraio l’assessore Nicoletta Verì aveva promesso un rilancio, parlando di arrivare a 40 posti letto. Promesse fin qui disattese, tanto che la struttura non ha visto alcun investimento, se non quelli al secondo piano utili per ospitare i medici di base del gruppo Angulum. Ma anche in questa circostanza, nonostante gli annunci, a oggi il trasferimento non c’è stato, tanto che continuano a operare alla Marina».
Per questi motivi Blasioli spiega di aver presentato un’interpellanza alla Regione, anche per chiedere contezza di un ipotetico trasferimento del servizio da Città Sant’Angelo a Tocco da Casauria. Sulla questione interviene il sindaco angolano Matteo Perazzetti: «Anche se nel corso degli anni la Asl non ha investito particolarmente nella Rsa, la struttura funziona. L’assessore Verì ha fatto promesse circa un potenziamento, non ho motivi per non crederle. Le voci di chiusura credo siano solo voci: se ci fosse qualcosa di concreto mi attiverei per evitarla». E sulla medicina di base: «Rimangono alcune questioni burocratiche da risolvere tra la Asl e i medici di Angulum, poi ci sarà il trasferimento. Non so dire quando, mi auguro il prima possibile». (a.d.s.)