Ruba una macchina: inseguito e arrestato

9 Febbraio 2019

Città Sant’Angelo, operazione della sottosezione di polizia stradale. Decisivo l’allarme di un cittadino che andava al lavoro 

CITTÀ SANT’ANGELO. Alle cinque di ieri mattina il caso ha voluto che si incrociassero le strade di chi a quell’ora andava a rubare e di chi, invece, andava a lavorare. Una jattura per il primo che, mentre portava via dal centro storico di Città Sant’Angelo una Peugeot 208 bianca non si è reso conto di essere stato notato dal lavoratore che ha subito allertato il proprietario della macchina. E questi, a sua volta, ha chiesto aiuto alla polizia stradale. Tutto in una manciata di minuti.
Parte da qui la brillante operazione messa a segno dagli uomini della sottosezione della polizia stradale coordinata dal sostituto commissario Luigino Cerquitelli e diretta dalla dirigente della Stradale di Pescara Silvia Conti, i quali non solo hanno recuperato l’auto rubata, ma hanno anche arrestato il ladro. Un’operazione tutt’altro che facile, messa a segno alla fine di un rocambolesco inseguimento in cui i poliziotti sono stati anche speronati dal ladro in fuga il quale, all’altezza della rotatoria del centro commerciale Pescara nord, ha pure tentato di dileguarsi a piedi. Ma niente da fare. L’hanno raggiunto e preso.
Decisivo l’intuito investigativo degli agenti che, appena ricevuta la segnalazione dal Centro operativo, forti dell’esperienza maturata in questo campo, hanno subito ipotizzato che il ladro alla guida dell’auto appena rubata fosse diretto verso l’ingresso autostradale. E lì, a ragione, l’hanno aspettato intimandogli subito l’alt. Di contro, il ladro alla guida dell’auto appena rubata ha accelerato, ma nel tentativo di imboccare l’ingresso autostradale ha sbagliato e si è infilato nella traversa successiva, in via Salara Vecchia dove i poliziotti hanno cercato di chiudergli l’uscita. Senza alcuna remora, l’altro però ha rigirato e in contromano, a tutta birra, è andato contro l’auto della polizia, ha preso il marciapiede ed è filata via. Dietro, ancora i poliziotti che non l’hanno perso mai di vista fino alla rotatoria del centro commerciale dove, con una ruota a terra, il ladro ha preferito proseguire la sua fuga a piedi. Ancora verso l’autostrada dove presumibilmente l’aspettava il complice che l’aveva accompagnato per la razzia. Dietro di lui, però, ancora i poliziotti che, a piedi, sono riusciti a bloccarlo davanti al casello dell’autostrada. Dai successivi accertamenti è emerso che l’uomo era già noto alle forze dell’ordine: si tratta di B.A.trentenne di Cerignola, la città pugliese dove presumibilmente era diretta l’auto rubata a Città Sant’Angelo. È nella zona del Foggiano, come raccontano le cronache, che finiscono le auto razziate in Abruzzo da bande di più persone che partono dalla Puglia su una sola macchina e poi rientrano ognuno alla giuda di una macchina rubata.(s.d.l.)