Rubano nelle case, arrestate due ladre

Un cittadino lancia l’allarme e i vigili urbani riescono ad acciuffarle dopo un inseguimento sulla riviera: una è minorenne
MONTESILVANO. Da Roma, dove una delle due era sottoposta ai domiciliari dovendo scontare una pena di 12 anni per reati contro il patrimonio, in Abruzzo, a Montesilvano, per compiere i furti nelle case. Ma due giorni fa, dopo aver ripulito un appartamento in via Bocca di Valle, si sono ritrovate davanti gli agenti della polizia locale, diretti da Nicolino Casale. Fondamentale la segnalazione di un cittadino. Per due serbe, una delle quali di appena 16 anni, sono scattati gli arresti, fra l’altro dopo una rocambolesca fuga a piedi. La minorenne, quando è stata fermata, aveva addosso un cacciavite di 30 centimetri oltre ad una chiave inglese. In nottata è stata accompagnata nel carcere minorile di Roma. Dagli accertamenti, condotti insieme ai carabinieri, è venuto fuori infatti che aveva un mandato di cattura. Il 28 dicembre 2020 era fuggita da una casa famiglia e il giudice aveva disposto a gennaio l'arresto in carcere. L’altra, una 34enne è di nuovo finita ai domiciliari a Roma, in cui avrebbe dovuto trovarsi per la condanna a 12 anni, in attesa dell’ennesimo processo.
«Tutto», racconta il comandante Casale, «è avvenuto attorno alle 11.45 di giovedì. Una pattuglia, composta dagli agenti Roberto Marzoli e Antonio Sfamurri, è stata avvicinata da un cittadino, il quale sosteneva di aver appena subito un furto in casa sua, in via Bocca di Valle, aggiungendo di sospettare su due donne, una più robusta e l’altra esile». Dalla descrizione fornita, gli agenti nel giro di pochissimi minuti sono riusciti ad individuarle. Ma come la pattuglia ha provato a bloccarle, dopo offese varie, le due sono fuggite via, una in direzione nord e l’altra verso il mare. «Gli agenti, che erano in moto», spiega il comandante, «sono scesi e a piedi le hanno rincorse. La più giovane è stata fermata sul lungomare, vicino al mercatino ittico, per l’altra è stato invece complicato. Si è messa a correre verso viale Abruzzo. Dopo aver saltato un recinto, è stata intercettata nel giardino Norma Cossetto, di fronte allo stabilimento Bagni Luca, dove ad attenderla c’era un camper, su cui è salita per poi scendere e dirigersi verso il mare», in cui intendeva tuffarsi per far perdere le tracce. «A questo punto», prosegue Casale, «uno degli agenti ha bloccato il traffico per evitare che il camper potesse dileguarsi, ricorrendo allo stesso tempo la 34enne, fermata poco dopo all’altezza di viale Europa». Lungo la via, sotto delle auto, sono stati poi recuperati da un cittadino un orologio e un braccialetto, entrambi provento del furto poco prima messo a segno. Per evitare il carcere, la più piccola ha provato a dire che aveva 13 anni. Ma gli accertamenti dattiloscopici, effettuati dai carabinieri, non le hanno lasciato scampo.

