Sì a cinque campi da basket in altrettanti parchi cittadini

14 Febbraio 2018

MONTESILVANO. Campi da basket nei parchi pubblici, per invogliare i ragazzi a giocare e a riprendersi gli spazi verdi della città. Il programma, che prevede la realizzazione di cinque aree riservate...

MONTESILVANO. Campi da basket nei parchi pubblici, per invogliare i ragazzi a giocare e a riprendersi gli spazi verdi della città. Il programma, che prevede la realizzazione di cinque aree riservate alla pallacanestro in altrettante giardini di Montesilvano è già partito.
Ieri mattina, la ditta Sfamurri Claudio, incaricata delle opere, ha infatti cominciato a lavorare nel parco Giovanni e Francesca Falcone, in piazza Osvaldo Galli e nel parco Le Favole.
Le piazzole circolari attrezzate con un impianto da basket verranno allestite anche nei parchi Giovanni Paolo II e Baden Powell.
«Con questa nuova operazione» spiega l’assessore al Verde pubblico, Ernesto De Vincentiis, «vogliamo arricchire e rendere sempre più invitanti i parchi cittadini, con l’obiettivo di trasformarli in un vero e proprio punto di riferimento per bambini, ragazzi e per le loro famiglie. Ci piace pensare che i giovani della nostra città abbiano la possibilità di godere di spazi aperti, praticando giochi che ne favoriscano allo stesso tempo la socializzazione».
In un certo senso, è come vivere un ritorno al passato. Recuperare gli spazi pubblici delle città per giocare e socializzare.
«Lo sport è sempre stato e continua a essere un ottimo strumento educativo per i giovani. Nella prossima primavera, ci sarà una motivazione in più per frequentare questi luoghi comuni. In questi anni» prosegue De Vincentiis «stiamo lavorando con cura e attenzione su diversi progetti con cui intendiamo far vivere la città a tutto tondo. La pista ciclo pedonale lungo tutto il percorso della riviera, come pure il nuovo tracciato tricolore nel parco Giovanni e Francesca Falcone e poi, ancora, gli interventi di ruquyalificazione delle aree ludiche per i bambini con l’installazione di nuovi giochi, anche inclusivi integrati, sono tutte tessere di questo mosaico realizzato per ritrovare il gusto di una socialità da vivere all’aria aperta».
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