Sì al recupero del convento Ma servono cinque milioni

Penne. Approvato il progetto per il restauro di Santa Maria in Colleromano Il vice sindaco: «Struttura tra le più antiche della città, avrà finalità turistiche»
PENNE. Approvato il progetto di fattibilità per il recupero e il restauro del convento di Santa Maria in Colleromano di Penne. La giunta del sindaco Mario Semproni lo ha deciso nel corso dell’ultima riunione la scorsa settimana.
Il costo complessivo dei lavori sarà di 5.135.527,13 euro. «Non appena sarà trasmesso il progetto definitivo, il ministero dell’Interno provvederà a finanziare l’intervento», spiega il vicesindaco di Penne, e assessore ai Lavori pubblici, Vincenzo Ferrante. «La struttura avrà finalità turistiche e culturali. Sarà recuperata anche l’antica chiesa annessa al Convento e ristrutturati i due chiostri. I lavori avranno l’obiettivo di valorizzare una delle strutture storiche più importanti della nostra città», afferma ancora Ferrante. Il convento di Colleromano nel 2019, dopo un lungo e complicato inventario, è passato dalla proprietà della provincia monastica al Comune di Penne. Ad aggiudicarsi e a occuparsi della progettazione dell’intervento è stata la società Ingenium srl. L’intervento sulla struttura religiosa, caratterizzata da due blocchi collegati (quello della Chiesa e quello del Convento) sarà legato alla ricostruzione e al miglioramento sismico della stessa. Edificato agli inizi del Trecento e divenuto nel tempo sede di un’importante abbazia benedettina, il convento di Colleromano è stato chiuso a seguito del terremoto del 2009. Da allora solo una piccola porzione dell’intera struttura religiosa è rimasta aperta e affidata alla custodia dell’associazione San Cesidio onlus, che ha tenuto in vita anche il patrimonio culturale dell’antica biblioteca, con testi risalenti al 1200. Nel febbraio 2014 la precedente giunta cittadina provò a cedere il complesso monastico a un fondo immobiliare per realizzarvi un resort di lusso, ma la proposta venne respinta nel corso di in un’accesa seduta di consiglio comunale. La storica struttura religiosa pennese è stata riaperta a turisti e cittadini solo in occasione delle Giornate Fai di Primavera organizzate dal gruppo Fai di Penne il 24 e 25 marzo 2018. «L’ufficio tecnico comunale sta predisponendo tutte le comunicazioni necessarie da inoltrare al Ministero per ricevere il finanziamento e avviare l’iter della gara d’appalto», conclude Ferrante.
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