Sì all’ampliamento del cimitero

29 Dicembre 2016

Il consiglio approva l’esproprio di un’area di 2.500 metri quadrati in via Togliatti

MONTESILVANO. Ampliamento del cimitero, approvazione di 37 mila euro di debiti fuori bilancio, acquisizione di un’area in via Nilo e fuoriuscita dal Comune di Montesilvano dall’Unione dei Comuni dell’area urbana Chieti Pescara. Sono questi i principali punti all’ordine del giorno discussi ieri in occasione dell’ultimo consiglio comunale del 2016. Ad aprire la seduta è stata la discussione di una serie di debiti fuori bilancio: si tratta di alcune fatture non saldate e risalenti agli anni passati per un importo di quasi 27 mila euro e di circa 10 mila euro frutto di due accordi transattivi a seguito di altrettanti decreti ingiuntivi di valore molto superiore.

Via libera, con 20 voti favorevoli, un contrario e un astenuto, all’ampliamento del cimitero di via Togliatti attraverso la destinazione di un’area di circa 2.500 metri da espropriare a nuovi campi di inumazione. Il consiglio comunale a maggioranza ha dato la propria approvazione anche all’acquisizione di un’area in via Nilo, derivante dalla dimissione della Ecoemme spa, la società partecipata del Comune in liquidazione che fino al 2014 si è occupata della gestione dei rifiuti in città. Disco verde all’uscita del Comune dall’Unione dei Comuni dell’area urbana Chieti Pescara: si tratta di un’unione nata nel 2001 insieme ai Comuni di Bucchianico, Francavilla al Mare, Pianella, Cappelle sul Tavo e Torrevecchia Teatina e alla quale, nel 2002, aderirono anche Spoltore e San Giovanni Teatino. Dal 2013 ne fanno parte solo Montesilvano e Spoltore, ma di fatto l’Unione non ha svolto alcun servizio associato. I due sindaci, dunque, hanno stabilito di recedere da Unica, stabilendo che gli effetti dello scioglimento decorreranno dal 1° gennaio 2017.

È slittata, infine, l’approvazione del regolamento relativo al baratto amministrativo, l’opportunità offerta ai residenti di svolgere lavori di pubblica utilità in cambio del pagamento delle tasse. Il Movimento 5 Stelle, promotore in passato dell’iniziativa, riscontrando una serie di criticità nel documento, ha chiesto e ottenuto il rinvio della delibera. (a.l.)

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