Sabato partono i saldi I consigli per chi acquista

Diffidare dei super ribassi, dei fondi di magazzino e di chi copre i prezzi L’Unione consumatori avverte i negozianti: se li fate troppo bassi sarà un flop
PESCARA. Saldi a rischio flop se gli sconti saranno troppo bassi. «E' già successo in occasione degli ultimi saldi invernali. La riduzione degli sconti praticati dai commercianti ha determinato un netto calo delle vendite. Secondo l'Istat, a gennaio 2018 si è avuto, rispetto allo stesso mese del 2017, un crollo del 2,7% per abbigliamento e pellicceria e del 3,1% per calzature, articoli in cuoio e da viaggio», così afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. «Se non vogliono affossare i saldi, quindi, è bene che i commercianti alzino gli sconti, cosa che, stando alle nostre previsioni, non sembrano al momento intenzionati a fare», aggiunge Dona. E le previsioni danno ragione all'Unione Nazionale Consumatori per gli imminenti saldi estivi che partono sabato prossimo 7 luglio.
L'abbigliamento registrerà un abbassamento dei prezzi del 21,1%, come a gennaio. Peggiorano le calzature, che segneranno un ribasso del 20,4%, inferiore rispetto al -20,7% dei saldi invernali. Ma i commercianti abruzzesi hanno ancora tre giorni di tempo per invertire queste previsioni scongiurando insuccessi.
«I commercianti sono ancora in tempo a smentire con i fatti le nostre previsioni. Possono cambiare idea e stupirci piacevolmente con sconti maggiori», conclude Dona. E passiamo ai 10 consigli “anti-bidone" dell'Unione Consumatori.
1) Prodotti difettosi. Conservate sempre lo scontrino. Non è vero che i capi in saldo non si possono cambiare. Valgono le regole di sempre. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso. Avete due mesi di tempo (non 7 o 8 giorni) per denunciare il difetto del capo e per ottenere la sua sostituzione o riparazione, a vostra scelta. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché manca la vostra taglia, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono) o, se preferite, ad una riduzione del prezzo.
2) No ai fondi di magazzino. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce messa in saldo deve essere l’avanzo della stagione che sta finendo, non fondi di magazzino. Come accorgersene? State lontani da quei negozi che avevano i ripiani semivuoti prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei capi più svariati. E' improbabile che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni articolo, di tutte le taglie ed i colori.
3) Confrontate i prezzi. Non fermatevi mai al primo negozio, ma confrontate i prezzi di più esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta un giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.
Nei giorni che precedono i saldi andate a curiosare nei negozi, segnandovi il prezzo della merce che vi interessa. Potrete così verificare se lo sconto praticato è reale ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code.
4) Consigli per gli acquisti.
Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa carichi di capi di abbigliamento, magari anche a buon prezzo, ma dei quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai.
Valutate la bontà della merce guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (fibre naturali o sintetiche, lino o cotone...). Pagare un prezzo alto non implica che sia un prodotto di qualità.
5) Diffidate dei super sconti. Gli sconti superiori al 50% spesso nascondono merce non esattamente nuova o prezzi vecchi gonfiati. L'abitudine di ritoccare il prezzo vecchio così da alzare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all'acquisto, è dura a morire. Per questo suggeriamo ai consumatori di guardare sempre al prezzo effettivo da pagare e di non farsi incantare da ribassi troppo elevati.
6) Servitevi in negozi di fiducia. o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità, così da poter valutare autonomamente la convenienza dell’acquisto.
7) Negozi e vetrine. Controllate il prezzo e non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e la percentuale dello sconto, anche se in alcune regioni non è obbligatorio farlo.
Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla "nuova".
Diffidate inoltre delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.
8) Prova dei capi. Non c’è l’obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. Ma il consiglio è di non acquistare i capi di abbigliamento che possono essere solo ammirati.
9) Datevi un budget. Cioè un limite massimo di spesa. E’ il modo più semplice per evitare acquisti inutili.
10) Bancomat/carte di credito. Infine: i venditori devono accettare il Pos come metodo di pagamento. (l.c.)

