Saldi, avvio col botto grazie agli eventi

Commercianti della zona Sirena e di piazza Sant’Alfonso soddisfatti dopo la notte degli sconti: «Ottimo afflusso di persone»
FRANCAVILLA AL MARE. Avvio dei saldi con il botto a Francavilla, dove dalla Sirena e a piazza Sant'Alfonso i primi giorni di sconti estivi, che vanno dal meno 20 fino al meno 50%, hanno riportato il sorriso sul volto dei commercianti.
Dopo un mese di maggio segnato dal brutto tempo che ha fortemente ostacolato la vendita di abbigliamento e accessori per il mare, l'esplosione del caldo e il taglio dei prezzi hanno favorito il mercato. In particolare è stata la serata di sabato a far registrare un'impennata di vendite, con i negozi rimasti aperti fino a tardissima serata in occasione della notte dello shopping. E la soddisfazione di chi in quelle zone ci lavora è palpabile come emerge dalle parole di Annalisa Pantalone, che su viale Nettuno gestisce il suo negozio “Malì borse&bijoux”: «Quest'anno i saldi sono partiti davvero bene. Ho fatto un confronto con il 2018 e i numeri hanno confermato che non mi sbagliavo. Sabato sera sono rimasta aperta fino all'una circa, ed è stato un continuo via vai di persone. Sicuramente gli eventi ci aiutano perché favoriscono l'afflusso delle persone: anche il prossimo fine settimana tra Jerry Calà e il Carnevale estivo il lavoro non dovrebbe mancare».
Proprio in quella zona di recente è stato lanciato dall'amministrazione il centro commerciale naturale, che a quanto pare deve ancora prendere piede tra residenti e turisti: «Qualche giorno fa è entrato un signore che mi ha chiesto dove si trovasse», spiega la commerciante. «Nella mentalità collettiva il centro commerciale è un luogo chiuso tra le quattro mura. Servirà un po' di tempo per far passare il concetto dell'insieme di attività all'aria aperta, magari con un'adeguata segnaletica si potrebbe aiutare il processo».
Ma tornando a parlare prettamente di conti, la conferma dell'ottimo inizio arriva anche da Jessica De Luca e Flavia Petrongolo di “Yamamay”: «Non abbiamo mai lavorato così tanto al primo giorno di saldi», dicono. «Sabato sera ad un certo punto abbiamo dovuto mettere una persona alla porta per regolare il flusso, tanti erano i clienti nel negozio. Dopo un mese di maggio piuttosto piatto è arrivata una boccata d'ossigeno». Meno entusiasta delle sue colleghe, ma comunque soddisfatta Tiziana Palpacelli di “Chapeau”: «Sabato si è lavorato bene, poi però calma piatta. Credo che sarebbe opportuno che tutte le attività in zona rimanessero aperte tutte le sere fino a tardi, almeno a luglio e ad agosto».
E che la prima notte di saldi sia stata un successo lo conferma anche Alessandra Bevilacqua di “Ab Store”: «C'è stato molto movimento, la gente entrava nel negozio. Sicuramente i numeri registrati sono stati migliori rispetto a quelli dello scorso anno. Turisti? Pochi rispetto a quello che si vedeva anni fa. Qualcuno dai paesi del nord Europa, come Inghilterra, Olanda, Danimarca. Poco altro. Adesso aspettiamo i prossimi eventi, da quelli del fine settimana fino alla notte dello sbarazzo il 16 agosto».
E se alla Sirena il coro di consensi è quasi unanime, non cambia di molto la musica se ci si sposta nell'altro fulcro del commercio cittadino, vale a dire quella piazza Sant'Alfonso in cui già nei mesi scorsi era nata l'idea del centro commerciale naturale. «Sabato, al via dei saldi estivi, c'è stato un ottimo afflusso di persone», racconta soddisfatta Elisabetta Scataglini, titolare di “Horo Boutique” in largo Orio Vergani. «Fare un paragone con l'anno scorso è difficile perché fino al 20 luglio ci sono stati i lavori davanti al mio negozio, che inevitabilmente hanno limitato l'arrivo delle persone. Devo dire però che anche l'attività che noleggia i pattini qui vicini ha aiutato tantissimo, perché mentre i bimbi si divertono sulle ruote le mamme ne approfittano per venire a fare shopping». Etleva Xhani, proprietaria dell'omonimo negozio su viale Maiella, ha invece un'idea tutta sua: «I saldi non hanno né aumentato né diminuito gli affari, anche se c'è una scontistica fino al 50%. Io vendo capi d'abbigliamento particolari, fantasiosi, diversi. Per fortuna si lavora, ma chi viene da me non lo fa per risparmiare».

