Salta l’accordo tra Pd e FdI su programma e candidato

11 Agosto 2021

Nell’area dem il nome spendibile resta quello dell’imprenditore D’Annunzio Mentre Fratelli d’Italia e la lista SiAmo Penne vorrebbero lanciare Camplese 

PENNE. A due mesi dalle prossime elezioni comunali fervono le strategie per formare la miglior coalizione possibile. Non c'è nessun accordo siglato tra Pd e Fratelli d'Italia, anche se tra i rappresentanti dei due partiti si è lavorato per la condivisione di un progetto civico comune. Dopo gli ultimi incontri sembra assai improbabile che le anime dei due partiti possano coesistere e dare una struttura al complesso progetto politico, che nelle intenzioni vedrebbe all'interno anche l'associazione SiAmo Penne e il gruppo consiliare comunale Per Penne, guidato da Emidio Camplese e Lorenza Di Vincenzo.
In casa Fratelli d'Italia, con l'avvocato Paolo Bianchini e la giovane insegnante Debora Rietti in testa, non sembrano però più intenzionati a trattare con i democratici vestini e vorrebbero formare una coalizione isolata con Emidio Camplese, Lorenza Di Vincenzo, portando dentro magari anche l'attuale vice sindaco Vincenzo Ferrante, che ha pubblicamente fatto sapere di voler entrare nel movimento civico di Dino Marchionne.
A questo punto il Pd, guidato nelle trattative da Andrea Vecchiotti, rimarrebbe con il solo interlocutore di SiAmo Penne, associazione presieduta da Andrea Marrone. A fare saltare le prove del maxi accordo Pd, Fratelli d'Italia, SiAmo Penne e Per Penne pare sia stata la diversa visione sulla scelta del candidato sindaco. Il fronte Fratelli d'Italia e SiAmo Penne nelle ultime riunioni avrebbe proposto il nome di Emidio Camplese, attuale consigliere provinciale in quota Forza Italia, come candidato sindaco. In casa Pd, invece, avrebbero preferito un nome proveniente dalla società civile, senza legami ed incarichi di partito, quantomeno recenti.
Il nome spendibile nell'area Pd resta sempre quello dell'imprenditore Fernando D'Annunzio. Il sindaco Semproni non ha ancora sciolto le ultime riserve sul futuro. Qualora non dovesse ricandidarsi come primo cittadino, in rampa di lancio al ruolo di candidato sindaco ci sarebbero Gilberto Petrucci, attuale assessore al bilancio e Pina Tulli (Lega) assessore alla sanità. Ad appoggiare la candidatura di Petrucci anche il presidente del consiglio comunale Antonio Baldacchini (Forza Italia) e i consiglieri della Lega Camillo Savini e Lucia Cardone. Attualmente si profilano elezioni comunali a tre o quatto liste: quella che uscirà dall'attuale maggioranza, quella formata da Fratelli d'Italia e Per Penne, quella che potrebbe crearsi tra SiAmo Penne e Pd ed una quarta di sinistra, sostenuta da PenneSì che porterà Gabriele Frisa come candidato sindaco.
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