«Salvate l’ospedale del Carmine»

22 Giugno 2019

Penne, il segretario di Rifondazione: la Regione trovi una soluzione per utilizzarlo

PENNE. La struttura sanitaria del Carmine di Penne resta ancora una cattedrale nel deserto. Solo una piccola porzione dell’imponente edificio ospita il distretto sanitario di base e il centro di salute mentale. Tutto il resto dell’ospedale, di 16.060 metri quadrati complessivi, vive da decenni nell’abbandono più assoluto. Cominciata a fine anni Sessanta, su finanziamento della Provincia, la struttura del Carmine nelle intenzioni iniziali doveva fungere da ospedale psichiatrico. La legge 180 del 1978, meglio nota come legge Basaglia, portò poi all’abolizione dei manicomi, e venne così deciso di ricavarne un centro all’avanguardia per la geriatria. Furono acquistati tutti gli arredi e le attrezzature necessarie, per un costo pari, allora, a oltre un milione di euro di oggi, e l’imponente struttura fu dotata anche di una sala cinema-convegno da circa 300 posti. L’ospedale del Carmine è costato oltre 25 miliardi delle vecchie lire. All’esterno sono evidenti anche crepe e lesioni importanti. Anche il padiglione, utilizzato come rimessaggio di carrozzelle e altre attrezzature per la riabilitazione, poggia su un terreno dove è ben visibile un movimento franoso. Le carenze più evidenti sono però nel padiglione principale, il primo che si vede arrivando nel complesso, quello che sarebbe dovuto essere l’ingresso principale dell’ospedale. Le finestre spaccate lasciano pensare come all’interno della struttura si siano introdotti anche balordi. La Asl di Pescara negli anni scorsi ha anche predisposto un progetto preliminare di ristrutturazione, per 25 milioni e 778 mila euro, ma l’operazione, assai complessa, non è andata a termine. Per il segretario di rifondazione comunista dell’area vestina, Gabriele Frisa, si tratta di uno spreco inaccettabile.
«Il nuovo governo regionale non si è ancora mai espresso sulla questione ospedale del Carmine e anche l’amministrazione comunale non sembra curarsene più di tanto», ha attaccato il segretario di Rifondazione. «La struttura potrebbe rappresentare un fiore all’occhiello sia per la Regione sia per la nostra Penne. Il complesso del Carmine potrebbe ospitare a mio avviso un centro di riposo per anziani. Il fatto che non si valutino nemmeno ipotesi di rilancio di una struttura del genere evidenzia come a livello regionale Penne sia considerata una cittadina di serie B. Mi auguro che i nostri rappresentanti comunali espongano all’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, e al presidente della Regione, Marco Marsilio, la situazione della struttura e si trovi una soluzione per un suo utilizzo», conclude Frisa.