Sambuceto, nessuna emergenza ambientale

Via Brecciara. Il direttore dell’Arta esclude sostanze tossiche nell’aria. A giorni i risultati delle analisi
SAN GIOVANNI TEATINO . Fumi irrespirabili a Sambuceto: saranno resi noti entro i primi giorni della prossima settimana i risultati delle analisi dell’Arta.
Gli esami sui prelievi dell’aria effettuati una settimana fa dalla squadra di pronta disponibilità dell’Arta Chieti-Pescara, dovranno spiegare ai cittadini di via Brecciara, che hanno lanciato l’allarme ai carabinieri nei giorni scorsi, che tipo di sostanza hanno respirato negli ultimi tre mesi, da quando hanno lanciato la prima allerta in conseguenza di situazioni di malesseri ripetuti.
Il direttore generale dell’Arta, Francesco Chiavaroli, elimina l’ipotesi di emergenza ambientale. «Dai primi risultati delle analisi, che devono essere ripetute più volte per allontanare ogni eventuale dubbio», spiega Chiavaroli, «non ci sono allarmi ambientali, nessuna sostanza pericolosa nell’aria. Le quantità di sostanze sono talmente minime sono tali che gli esami necessitano di essere ripetuti e non è stata trovata la fonte del rischio in quella zona confinante con il fiume Pescara». I prelievi della squadra di pronta disponibilità (tre tecnici Arta) creata ad hoc per monitorare incendi e acque potabili, hanno «ingabbiato» l’aria di via Brecciara, rione a confine tra Pescara e Sambuceto, in diversi punti, manualmente o attraverso delle attrezzature particolarmente sensibili. L’aria è stata chiusa in sacche protette e sigillata per essere esaminata nei laboratori di Chieti. È stata dapprima effettuata una «analisi del bianco», un test di contaminazione, e poi si è proceduto ai tradizionali esami di laboratori. Una volta scoperta la sostanza che saranno ripetuti fino ad avere i risultati che serviranno a rassicurare la popolazione del rione che ha lamentato di aver accusato bruciori agli occhi, tosse, mal di stomaco, nausee e vomito. Del caso si stanno occupando i carabinieri al comando di Luigi Sicignano, il sindaco Luciano Marinucci, come massima autorità sanitaria, e il vice Giorgio Di Clemente. (c.co.)

