San Nunzio, domani la prima processione

Festa a Pescosansonesco. Dalle 10.15 cerimonia in santuario con don Mauro, la banda e i fuochi
PESCOSANSONESCO. Domani la prima processione del santo di Pescosansonesco, a una settimana esatta dalla canonizzazione di papa Francesco in San Pietro.
Nunzio Sulprizio, domani dopo le 11, uscirà, per la prima volta da santo, dalla chiesa di Riparossa, per incontrare la sua gente. Il suo viaggio nell’urna trasparente tra le vie del paese, con i compaesani che si commuoveranno al suo passaggio, comincerà dopo la messa celebrata da don Mauro Pallini, rettore del santuario. La festa della prima settimana dalla santificazione inizierà alle 8.30 con le melodie della banda Città di Chieti che si esibirà tra il borgo vecchio e quello nuovo, separati da un paio di chilometri di distanza. Alle 10,15 inizierà la solenne cerimonia in santuario. I fedeli riascolteranno la registrazione della formula di canonizzazione pronunciata da papa Bergoglio e, subito dopo, don Mauro celebrerà la santa messa.
A seguire, la processione, che si snoderà, partendo da Riparossa, lungo via Le Croci, piazza Porta Nuova, via San Rocco e di nuovo Piazza Porta Nuova e rientro al santuario, per un percorso di circa 2 chilometri e mezzo. In testa al corteo il sindaco Nunzio Di Donato e la sua giunta. A inizio e conclusione della sfilata dei devoti in preghiera per le vie del borgo natio del giovane fabbro divenuto santo, si terranno gli spettacoli pirotecnici della ditta Costantino Pace. Nel corso della cerimonia saranno ricordati i tre miracoli che hanno spianato al beato Nunzio, nato a Pescosansonesco il 13 aprile 1817 e morto a Napoli (dove si trovava per tentare la guarigione della cancrena al piede sinistro) il 5 maggio 1836, la strada della santificazione.
Il primo miracolo riconosciuto quello di un giovane militare di Pesco, Donato Romano, militare a Chieti nel 1929, guarito da una otite purulenta. Il secondo riguarda il caso di una ragazza napoletana colpita da un tumore e guarita dopo aver messo un santino di Nunzio sotto il cuscino. Il terzo riguarda l’unico miracolato vivente, Pasquale Bucci, tarantino, resuscitato da un coma profondo dopo un incidente automobilistico. Il trentenne si svegliò guarito dopo che San Nunzio gli apparve in sogno.
I visitatori potranno anche ammirare, vicino la fonte di Riparossa, le opere pittoriche dell’artista pescolano Mario Di Donato. Sono 45 quadri, disseminati in chiesa, che raccontano la vita e le opere del quinto santo abruzzese.

