«Sanità, uno stop alle inefficienze»

21 Dicembre 2023

Il candidato presidente D’Amico (Patto per l’Abruzzo) critica il piano della Regione

LANCIANO. «Il sistema sanitario della nostra regione è un modello di inefficienza, basta guardare i dati. È urgente impegnarsi sulla sanità perché in questo particolare momento storico ci troviamo con i salari bloccati e falcidiati dall’inflazione, il 12% degli abruzzesi si trova in una situazione di povertà relativa. La Regione non può intervenire sul salario, ma sui servizi, tra cui la sanità, deve farlo. È così che possiamo incidere sulla vita degli abruzzesi». Lo ha detto il candidato alla presidenza della Regione Luciano D’Amico intervenendo a Lanciano, alla Casa di Conversazione, all’incontro “Il diritto alle cure finisce nella rete”, organizzato dal Patto per l’Abruzzo.
D’Amico ha proseguito: «Il ricorso al privato, sulla scorta della lezione dei padri costituenti, dev’essere una scelta e non una necessità. L’immediata urgenza è rimuovere le situazioni di incrostazione come le liste di attesa, e poi immaginare una pianificazione di più ampio respiro basata sull’educazione, sulla prevenzione, sulla medicina del territorio anche in raccordo con la rete ospedaliera, che dev’essere l’ultimo livello». D’Amico ha anche avanzato l’obiettivo di «prevedere delle specializzazioni, ruoli di riferimento nazionali. Abbiamo medici e operatori di prim’ordine, due facoltà di Medicina e Chirurgia, è un sistema che va valorizzato». Il consigliere regionale Francesco Taglieri (M5S) ha definito quella approvata dal centrodestra una «rete ospedaliera tardiva, arrivata senza programmazione, bocciata più volte in questi anni». Il collega Silvio Paolucci (Pd) ha portato come esempio il caso del presidio di Lanciano, «dove dal 2018 le prestazioni sono scese da 9.000 a 6.000. Se vince D’Amico il primo risultato dev’essere mandare a casa il dg Asl Thomas Schael». Presenti diversi sindaci, tra cui Diego Ferrara (Chieti) e Giulio Borrelli (Atessa).