«Sant’Alfonso, nessun danno dalla pista di pattinaggio»

FRANCAVILLA. Non ci sta Emiliano Meda, titolare della pista di pattinaggio che ha animato il periodo natalizio in piazza Sant'Alfonso, a lasciar passare il messaggio che a provocare la rottura di una...
FRANCAVILLA. Non ci sta Emiliano Meda, titolare della pista di pattinaggio che ha animato il periodo natalizio in piazza Sant'Alfonso, a lasciar passare il messaggio che a provocare la rottura di una fila di mattonelle nella medesima piazza sia stata proprio la sua attrazione.
Un concetto che è stato espresso solo da alcuni cittadini, attraverso i social network: «Penso che se esista un nesso tra la rottura delle mattonelle e l'installazione della pista, questo vada prima dimostrato. Noi ci siamo attenuti scrupolosamente alle istruzioni che ci hanno fornito. Attraverso l'associazione Nuova Asterope, abbiamo consegnato a chi di dovere la scheda tecnica contenente ogni tipo di informazione sulla pista, con tanto di riferimento al freddo che produce, al generatore del ghiaccio e molto altro. Sulla base di questa ci è stata data l'autorizzazione a procedere e noi abbiamo eseguito. Lavoro da anni in questo settore e una cosa del genere non mi era mai capitata», dice con disappunto.
Poi prosegue: «La crepa che si è formata sul pavimento è una sola e in un punto preciso. Tutto il resto del perimetro occupato dalla pista è intonso. Chi può dire che quella crepa non era lì presente ancora prima dell'installazione della pista?», s'interroga Meda. «La struttura ha un peso importante. Parliamo di una superficie di 30 metri per 12, con una lastra di ghiaccio spessa 10 centimetri. Per questo a volte ci viene negato il permesso di installarla, come per esempio nei centri commerciali che hanno il parcheggio interrato, in quanto si rischierebbe il collasso del solaio. Qui invece il permesso ci è stato concesso».
Per la pista e il suo titolare, quella di Francavilla non sarà ricordata di certo tra le esperienze più belle: «Purtroppo è così. Abbiamo avuto due furti di pattini, lavorato a giorni alterni e adesso anche l'appendice della rottura delle mattonelle. Indipendentemente da quello che emergerà dagli accertamenti, le persone ci hanno già etichettato come i responsabili di quanto accaduto e poter replicare sarà difficile, se non impossibile».
Non esclude però altre collaborazioni: «Con i ragazzi dell'associazione e i commercianti ci siamo trovati benissimo, tanto che spesso ci sentiamo per immaginare iniziative future». Intanto in settimana, a seguito del sopralluogo, le mattonelle rotte, così come il massetto, saranno analizzate dalla ditta Giancaterino di Penne, che ha realizzato la pavimentazione in piazza Sant'Alfonso, per capire se sia stato realmente il gelo della pista a causare il danno.
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