Santilli verso FdI? «Resto alla Lega fino a fine mandato»

15 Gennaio 2023

Il vicesindaco: nessuna trattativa per cambiare partito, ma nel 2024 decideremo cosa fare. Potrei avere offerte

PESCARA. «Io sto con la Lega e sto bene qui. Sono il vicesindaco di Pescara, indicato dalla Lega, e lo resterò fino alla fine del mandato. Se così vorranno la Lega e il sindaco. Poi, alla scadenza», precisa Gianni Santilli, «ognuno deciderà sul proprio futuro: c’è tempo per discutere visto che manca almeno un anno e mezzo alle elezioni». Santilli dice che, per adesso, non vuole cambiare partito e non entrerà in FdI: «Io mi muovo alla luce del sole», assicura l’assessore al Verde e alla Pubblica istruzione.
Ma in Comune si dice che lei potrebbe passare con FdI: proprio non è vero?
«Le voci che girano in Comune le conosco bene ma io non gli do peso e penso a lavorare: sono tesserato con la Lega e ho sempre partecipato da protagonista alle iniziative della Lega. E fino a giovedì sera ci siamo riuniti per il congresso cittadino: abbiamo eletto il segretario Marco Di Giacomo, anche con il mio voto e con quello del consigliere Salvatore Di Pino che fa parte del direttivo».
Quindi, per adesso, rimane fedele alla Lega?
«Io sto con la Lega e ci resterò fino alla fine del mandato: non sono uno che vuole creare problemi. Poi, a fine mandato si vedrà. E comunque tra un anno e mezzo avrò 72 anni e non è neanche detto che sentirò ancora la voglia di fare politica; però ho un discreto numero di voti – nel 2019 ho preso 909 preferenze – e potrei avere qualche richiesta; potrei addirittura accettarla ma sia chiaro che parlerò sempre prima con il mio partito».
Non ci sono trattative ufficiali per il suo passaggio a FdI?
«Assolutamente no: sto bene dove sto. È vero che sono un amico fraterno di Marco Marsilio perché il presidente della Regione, come me, è di Tocco da Casauria ma la politica e l’amicizia sono cose diverse. E poi il vertice di FdI di cui, ieri, ha parlato il Centro è stato convocato per discutere di questioni interne, almeno così ho saputo io. Le chiacchiere, poi, se ne fanno sempre tante e troppe».
Nel 2024, però, si andrà alle elezioni sia per il Comune che per la Regione: ha già pensato se si candiderà a Pescara o alla Regione?
«Non ho deciso ancora niente perché voglio discuterne con il mio partito. Mi sembra giusto aspettare ma, alla fine, lo sa chi sarà a decidere?».
Ce lo dica lei.
«Chi decide sarà sempre Gianni Santilli e lo farò assieme alla mia famiglia. La speranza di ricandidarmi, ovviamente, c’è e, siccome 4 anni fa ho avuto quel risultato, non voglio buttare quella dote di voti».
Ma nella Lega è davvero tutto tranquillo? Si racconta di un clima di tensione tra lei e il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli.
«Con Marcello parlo tutti i giorni perché è un amministratore dalla grande esperienza, poi è ovvio che possiamo avere qualche punto di vista diverso ma tra noi c’è un ottimo rapporto e siamo particolarmente uniti perché abbiamo fatto l’assessore insieme con Albore Mascia sindaco nel 2009. Tra noi nessun litigio né frecciatine, sia chiaro. Anzi, ci siamo visti anche l’altra sera e c’era pure il consigliere comunale e regionale Vincenzo D’Incecco».
E cosa vi sieti detti?
«Venerdì pomeriggio ho partecipato a una riunione sul progetto del verde in corso Umberto con l’agronomo comunale Mario Caudullo, il sindaco Carlo Masci, i dirigenti Fabrizio Trisi e Michele Lepore. Al termine, sotto al Comune, ho incontrato Antonelli e D’Incecco e abbiamo chiacchierato di corso Umberto e anche di altri interventi per la città».
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