Sarà un Natale con la speranza di sciare

Da Roccaraso a Pescocostanzo e Campo Imperatore, dalla Maielletta a Prati di Tivo: tutti attendono la grande nevicata
L’AQUILA. Prima le temperature in rialzo che hanno sciolto la neve, poi il forte vento. Per ora sono chiuse le piste da sci sia a Ovindoli, nella Marsica, che nel comprensorio Roccaraso-Aremogna, Rivisondoli, Pescocostanzo e Pescasseroli. Sarà un Natale con la speranza e il sogno di sciare.
A Ovindoli oggi apre comunque la telecabina per portare i turisti in quota (Le Fosse) e consentire di godere di un panorama fiabesco. Nelle prossime ore, con le temperature date in diminuzione, potrebbero entrare in azione i cannoni sparaneve. Stesso discorso per Roccaraso e tutto il suo vasto comprensorio. Anche qui si attende l'innevamento artificiale per aprire gli impianti (almeno in parte). Tre cabinovie - Pizzalto, Aremogna e Monte Pratello - sono in funzione per consentire ai turisti di raggiungere i punti panoramici e gli chalet in quota. A Roccaraso è aperto il Palaghiaccio con tanto di pista olimpica.
CHE COSA C’È. Con 130 chilometri di piste e 32 impianti di risalita tra cabinovie, seggiovie, skipass, skilift e tapis roulant, Roccaraso Aremogna è il più grande comprensorio sciistico dell'Italia centrale che collega le località di Rivisondoli, Pescocostanzo e Pescasseroli. L'impianto dispone anche di 2 snowpark, con possibilità di snowkite e eliski, sulle piste di Vallefura e Pescocostanzo e un campo baby con giochi gonfiabili, cyclette sulla neve e video Ski a Pizzalto. Per gli amanti del fondo ci sono 5 anelli battuti, mentre per il doposci è aperto il Palaghiaccio con tanto di pista olimpica.
Con 30 chilometri di pista e 11 impianti di risalita nel cuore del Parco Regionale Velino-Sirente, il complesso sciistico Monte Magnola riesce a garantire una portata di circa 21 mila persone l’ora. Le 21 piste - sette blu, sette rosse e sette nere - consentendo la pratica di numerosi sport invernali come sci alpino e nordico, telemark, freestyle, freeride, snowkite e nordik walking.
Mentre per gli amanti dello snowboard Ovindoli Monte Magnola dispone di uno snowpark attrezzato tra i principali in Italia.
La stazione sciistica, in attesa della grande nevicata, è in grado di offrire una stagione fra le più lunghe del centro Italia consentendo di sciare in media 140 giorni l'anno, da dicembre fino ai primi di maggio.
QUI CAMPO IMPERATORE. La tempesta di domenica, con raffiche di vento che hanno superato i 180 chilometri all’ora, ha spazzato la neve che si era accumulata sul Gran Sasso, permettendo l’apertura della stazione sciistica di Campo Imperatore, anche se solo con due piste disponibili, già lo scorso 15 dicembre. Gli impianti resteranno obbligatoriamente chiusi a Natale, in attesa della nuova perturbazione, prevista per Capodanno.
«Teniamo le dita incrociate», dice l’amministratore unico del Centro Turistico del Gran Sasso Dino Pignatelli, «sperando che cada neve fresca nei prossimi giorni».
Stazione chiusa anche a Campo Felice, dove l’impianto di innevamento artificiale è in funzione, ma le condizioni meteo non permettono ancora di far partire la stagione invernale: si lavora per avere almeno qualche pista in funzione per la fine dell’anno.
QUI MAIELLETTA. Anche sulla Maielletta, le folate di scirocco hanno sciolto il manto nevoso che si era depositato soprattutto in località Mammarosa, nella parte più alta del bacino sciistico teatino, per cui non resta ora che attendere gli esiti di una eventuale perturbazione, proveniente dai Balcani, più o meno annunciata proprio a cavallo della giornata di Capodanno.
Ovvia la delusione degli operatori economici anche se le prenotazioni negli alberghi non sono comunque mancate. «Per quanto ci riguarda», dice Giancarlo Ferrara, titolare dell’Albergo Mammarosa, «pur avendo ricevuto nelle ultime ore parecchie disdette, possiamo contare comunque su un buon numero di presenze. Clientela affezionata che intende in ogni caso trascorrere in quota le festività. E quest’anno», conclude, «non possiamo nemmeno lamentarci per la mancanza di un impianto di innevamento artificiale dal momento che le temperature registrate nelle ultime giornate, qui a 1.600 metri di altitudine, hanno avuto davvero dell’incredibile».
QUI PRATI DI TIVO. Stazioni sciistiche chiuse nel Teramano. A Prati di Tivo sul Gran Sasso è tutto pronto per la riapertura degli impianti e delle piste dopo lo svolgimento delle manutenzioni, ma si attende l'arrivo della coltre bianca. Se però le condizioni meteo lo permettono verrà riaperta la cabinovia in assetto pedonale. Intanto gli operatori, sperando in una nevicata copiosa almeno per Capodanno, stanno organizzando varie iniziative come la ripartenza dal 26 nella Bottega del Parco del "T-cucino con chef Baky.
CASO MONTE PISELLI. Infine impianti chiusi a Monte Piselli sulla Laga. Dopo l'aggiudicazione della gestione all’imprenditore sambenedettese Marco Finori c’è stato infatti un ricorso al Tar da parte dello storico ex gestore Remigio Group. Così tutto è rimandato a dopo la sentenza prevista però a metà gennaio. (c.v.)

