Sardegna e Puglia senza tregua

Crolla sotto la neve il distretto sanitario di Amatrice. Odissea di una nave-traghetto
ROMA. Paesi e città con un metro di neve, centinaia di migliaia di cittadini al buio, strade bloccate, gelo sulle Alpi, venti fino a 150 km orari, un uomo morto assiderato in Puglia dopo essersi addormentato in strada: non molla la presa il maltempo che ha investito l'Italia e per le prossime ore è atteso un nuovo peggioramento sulle regioni del centrosud, le più colpite dalle bufere di neve.
«Tutte le regioni centrali sono interessate da una perturbazione importante, che sta creando problemi e che purtroppo insisterà anche nelle prossime ore - avverte il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio - le nevicate dureranno ancora un paio di giorni, almeno fino a giovedì, e dunque dobbiamo attrezzarci».
Fin dalla nottata la neve è caduta abbondantemente sulle zone appenniniche di Marche - dove decine di comuni hanno deciso la chiusura delle scuole - e Umbria, sul Lazio orientale, sulle colline fiorentine, sull'Appennino tosco-emiliano e sulle zone interne della Sardegna.
Situazione difficile anche nelle zone terremotate, soprattutto al confine tra Marche e Lazio e nella zona di Norcia. In alcune frazioni è caduto un metro di neve e la protezione civile delle Marche ha chiesto l'intervento dei militari per far fronte all'emergenza nei comuni di Pievetorina, Visso, Bolognola, Ussita.
Ad Amatrice è crollato sotto il peso delle neve il presidio sanitario temporaneo. Chiuse le scuole.
Non è stata invece la neve, ma le temperature polari ( -30 sul Monte Bianco, -24 sulla Marmolada mentre la città più fredda è risultata Aosta, con -6 di minima) e il forte vento a provocare i disagi al centronord.
La Bora ha soffiato a Trieste fino a 140 km orari mentre in Toscana le raffiche hanno raggiunto i 110 km, scoperchiando anche l'hangar dell'elisoccorso del 118 di Grosseto. Saltati i collegamenti marittimi in Sardegna e dalla costa toscana per l'Elba, Capraia e il Giglio.
Dopo quasi 14 ore, la nave Tirrenia Athara partita da Genova l’altra sera per Olbia – dove avrebbe dovuto attraccare alle 8,30 – a causa delle forti raffiche di vento, fino a 70 chilometri orari, è stata dirottata alle 22,30 nello scalo di Cagliari. A bordo ci sono 138 passeggeri con 52 auto al seguito.
In Liguria le raffiche hanno alimentato gli incendi sopra le alture di Genova, già favoriti da un lungo periodo senza precipitazioni. Una situazione che è destinata a rimanere tale per almeno altre 48 ore.

