Scafa, piano contro i furti «Servono 18 telecamere»

SCAFA. Servirebbero almeno 18 telecamere per la videosorveglianza del territorio di Scafa. Andrebbero posizionate nei punti critici: agli incroci, nelle vicinanze di scuole e uffici, agli snodi di...
SCAFA. Servirebbero almeno 18 telecamere per la videosorveglianza del territorio di Scafa. Andrebbero posizionate nei punti critici: agli incroci, nelle vicinanze di scuole e uffici, agli snodi di collegamento con i territori circostanti. Lo ha fatto presente il sindaco, Giordano Di Fiore, nel corso dell'incontro, ieri nel primo pomeriggio a Pescara, col prefetto Giancarlo Di Vincenzo. Al vertice hanno partecipato una quindicina di sindaci del comprensorio Val Pescara e Val Tavo. Durante la riunione è stato affrontato anche il tema dell'emergenza profughi che potrebbe interessare, in caso di nuovi arrivi, anche le amministrazioni del bacino interno. «Col prefetto», spiega il sindaco di Fiore, «abbiamo siglato il patto per la videosorveglianza del territorio, quanto mai importante e necessaria, alla luce di cinque furti avvenuti a Scafa ultimamente e una decina nella vicina San Valentino». «Il nostro è un territorio strategico per le vie di fuga dei malviventi», analizza il primo cittadino di Scafa, «perché abbiamo la ferrovia e l’autostrada e una serie di arterie che portano dovunque». Chi fugge dopo aver commesso un crimine in un paese del comprensorio «passa per Scafa, e per tale ragione», prosegue il sindaco, «la nostra amministrazione ha partecipato ad un bando per l'acquisizione di telecamere di videosorveglianza con la lettura della targa come quelle in uso a Pescara. Ce ne vorrebbero almeno diciotto per monitorare un’area vasta come la nostra, soprattutto i crocevia e gli snodi di collegamento con i paesi vicini andrebbero tenuti sotto costante osservazione».
Nel corso dell'incontro «abbiamo discusso col prefetto anche dell'emergenza profughi», rivela Di Fiore. «In questo momento non tocca le nostre comunità direttamente, ma qualora dovessero verificarsi arrivi in futuro, dovremmo farci trovare pronti. Per cui predisporremo ogni iniziativa necessaria all'accoglienza di profughi, come è stato fatto per gli ucraini» conclude il sindaco.

