Scafa, spento l’autovelox sulla Tiburtina

4 Dicembre 2021

SCAFA. L’amministrazione sospende lo Speed control sulla Tiburtina Valeria, fino a data da destinarsi, per scadenza dei termini di affidamento diretto avvenuto finora a favore della Cross Control srl....

SCAFA. L’amministrazione sospende lo Speed control sulla Tiburtina Valeria, fino a data da destinarsi, per scadenza dei termini di affidamento diretto avvenuto finora a favore della Cross Control srl. Un servizio che ha portato nelle casse comunali circa 100mila euro e assegnato, come fanno notare i consiglieri di minoranza Gianni Chiacchia e Gianni Iezzi, con affidamenti diretti. «Attesi anche gli ultimi incassi relativi a circa 11mila verbali emessi fino al settembre scorso», dicono i consiglieri, «l'incasso per la ditta che svolge il servizio ammonterebbe a circa 150 mila euro. Una cifra esorbitante che ovviamente diventerà molto più importante se consideriamo che mancano ancora i conteggi per i mesi di ottobre e novembre».
«L’amministrazione», fanno notare Chiacchia e Iezzi, «ha avuto tutto il tempo per strutturare una regolare gara d’appalto anche perché gli importi sin da subito hanno evidenziato un notevole flusso di introiti per le casse comunali e per la ditta affidataria e quindi non più giustificabili con gli affidamenti diretti». Fanno altresì notare «che sembra davvero rilevante il numero di contravvenzioni in un luogo in cui in passato non si sono mai verificati sinistri stradali». Lo scorso mese di maggio, riferiscono i due consiglieri, hanno richiesto un primo accesso agli atti a cui è seguita una successiva diffida ma senza mai aver avuto concessa la possibilità di visionare i dati, come invece è previsto dalla normativa che regolamenta i diritti del consigliere comunale. Solo oggi, dopo mesi e migliaia di multe, l’amministrazione si accorge che è necessario analizzare i dati sulle tipologie di sanzioni. Una analisi che si doveva fare prima «e che», dicono, «volevamo effettuare già nel mese di maggio, ma che non è stata possibile a causa del diniego di accesso agli atti, da parte dei dirigenti comunali». Iezzi e Chiacchia, inoltre si rivolgono all’amministrazione, per ribadire che se c’è l'intenzione di lavorare per la sicurezza stradale, è opportuno spostare quel sistema di controllo in un posto più idoneo nel rispetto della normativa vigente. Nell’ultima variazione di bilancio, è stato previsto un incasso di un milione 300mila euro di cui 900mila destinati al rifacimento del manto stradale. (w.te.)