Scafa, torna l’autovelox fisso sulla Tiburtina

6 Aprile 2023

L’apparecchio sarà installato tra una quindicina di giorni. Di Fiore: «È la zona più a rischio incidenti»

SCAFA. «Entro una quindicina di giorni sarà installato un solo autovelox, a postazione fissa e solo nel tratto di strada più pericoloso, quello in zona cementificio lungo la Tiburtina all'ingresso del paese, dove si verificano più incidenti malgrado il rettilineo sia interrotto da una rotonda», che si interseca con il bivio per Lettomanoppello. Il sindaco di Scafa, Giordano Di Fiore, replica al consigliere di opposizione ed ex vice sindaco, Fabio Antonio Di Venanzio, del gruppo Scafa futuro, che nei giorni scorsi ha accusato l'amministrazione di voler reintrodurre «due apparecchi di controllo sulla velocità, uno in contrada Zappino e l'altro di fronte al bar Marameo, dopo che lo stesso provvedimento fu avversato nella passata giunta Giancola».
La stessa che nel novembre 2021 fece rimuovere l'autovelox (preso a fucilate) dopo le tante contestazioni degli automobilisti inondati di verbali di contravvenzione. «La minoranza si dimostra superficiale e rancorosa», afferma Di Fiore che rimanda le accuse al mittente, «abbiamo sempre detto no all'autovelox finalizzato a fare cassa. Dei 3 milioni citati dall'opposizione, la metà è ancora da riscuotere e sono le violazioni accertate nel 2021, sotto l'amministrazione Giancola. La scelta di posizionare, penso tra una quindicina di giorni, un solo apparecchio e non 2, in quel preciso tratto, è scaturita dopo esserci confrontati col prefetto e valutato il monitoraggio della polizia municipale secondo la quale solo il 3% dei veicoli in transito supera il limite di velocità, 50 chilometri orari. È vero che la percentuale dei trasgressori è molto bassa, ma il numero degli incidenti è troppo alto, almeno 2 a settimana e talvolta con conseguenze mortali».
Su contrada Zappino «dove i camion si lanciano anche fino a 148 chilometri orari», il sindaco svela che «stiamo lavorando per alzare la soglia a 70 chilometri orari, ma su questo tratto non si rilevano incidenti gravi, solo l'alta velocità». E conclude, Di Fiore: «Abbiamo le idee chiare su prevenzione e sicurezza. Chi ci ha preceduto, invece, ha installato l'autovelox in curva ed in discesa, in un tratto dove, in piena pandemia, transitavano veicoli diretti a Scafa per la somministrazione del vaccino». (c.co.)