Scafa è senza internet veloce: scoppia la protesta del Comune

1 Ottobre 2021

SCAFA. Per il vice sindaco Fabio Di Venanzio, la connessione alla banda larga, è divenuta una «situazione paradossale» perché, spiega, «Scafa come centro di servizi è l’unico paese della Val Pescara...

SCAFA. Per il vice sindaco Fabio Di Venanzio, la connessione alla banda larga, è divenuta una «situazione paradossale» perché, spiega, «Scafa come centro di servizi è l’unico paese della Val Pescara ad essere privo di banda larga. È un problema che si trascina da due anni», dice Di Venanzio, che è titolare delle deleghe alla digitalizzazione, innovazione e commercio «e l’amministrazione comunale non riesce a venirne a capo. Nel 2016 vennero appaltati dall’azienda Infratel, società in house del ministero dello Sviluppo economico, i lavori per il posizionamento dei cavi necessari alla connessione a banda larga o in fibra ottica in tutta la provincia di Pescara. Un servizio che consente di navigare più velocemente sul web, a costi contenuti per gli utenti». A Scafa, i cavi furono posizionati in tutto il territorio comunale già due anni fa, ma l’allaccio alla rete della banda larga non è ancora avvenuto. Manca l’ultimo tratto: quello che attraversa la Statale 5.
«I cavi, in fibra ottica», riprende Di Venanzio, «dovrebbero passarvi sotto per allacciarsi alla rete nazionale. Ma si dà il caso che la manutenzione della Statale 5 sia di competenza Anas e che questa neghi ad Infratel, la loro messa in posa. In pratica, abbiamo un territorio già dotato di tutto per utilizzare la banda larga, ma diktat burocratico Anas-Infratel sull’ultimo tratto, finora, ha bloccato l’attivazione del servizio. Una situazione beffarda e inaccettabile».
Anche perché l'amministrazione ha fatto tutto che di sua competenza, sollecitando ripetutamente la conclusione dei lavori. «Ci sono stati diversi contatti con Infratel, l'ultima nota risale al 26 gennaio scorso», fa notare Di Venanzio, «rimasta senza risposta. Purtroppo, la soluzione del problema è nelle mani di Infratel e Anas, noi più di questo non possiamo fare. E lo dico perché questo disservizio sta generando enormi disagi a tutta l’economia locale ed all’utenza in generale». «È un danno notevole», tuona Di Venanzio, «per gli operatori commerciali, i liberi professionisti ed i datori di servizi importanti, come il distretto sanitario, il centro per l’impiego o quello vaccinale o per l’istituto comprensivo che, negli ultimi tempi, ha praticato la didattica a distanza».
In paese molti titolari di partite Iva si servono della banda larga, utilizzando antenne a proprie spese. «Trent’anni fa, un simile disservizio sarebbe stato un problema marginale, ma oggi la rete informatica è indispensabile. Senza fibra ottica», conclude Di Venanzio, «si è fuori dal mondo ed è assurdo che proprio Scafa, oggi Centro servizi della media Val Pescara, debba avere un simile handicap». (w.te.)
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