Scassinati 7 distributori di snack in ospedale

Penne, in una settimana furti per 8mila 500 euro. Coccione chiede la videosorveglianza alla Asl
PENNE. In una settimana sette macchinette distributrici di alimenti e bevande sono state scassinate e svuotate delle monete, all’interno dell’ospedale di Penne. Il danno complessivo, tra gli apparecchi da riparare e il denaro portato via dai ladri, ammonta a circa 8.500 euro.
Dopo questi episodi, la “Coccione distributori automatici” di Chieti Scalo, che si occupa degli impianti di snack e bevande, ha deciso di non procedere alla sistemazione di tutte le macchinette, considerato che per alcune costerebbe davvero troppo, mentre restano attive le altre, quelle che si trovano nelle zone più controllabili del “San Massimo.
«Complessivamente», spiega Andrea Coccione, «abbiamo una quindicina di macchinette in ospedale e in una sola settimana ne sono state scassinate sette, tutte con la stessa tecnica. Scardinano la porta e prelevano le monete, creando danni gravi». A seguito di questi furti, avvenuti sempre di notte, Coccione ha presentato una richiesta alla Asl, «affinché vengano attivate delle telecamere di sorveglianza, considerato che nella struttura non c’è un servizio di portierato notturno» per cui chiunque entra e esce come vuole. «La metodologia usata è sempre la stessa e mi sembra chiaro», aggiunge Coccione, «che ad agire siano persone che fanno questo, di mestiere. Si può parlare senza dubbio di un furto seriale, messo in atto sempre dagli stessi ladri, o ladro».
In considerazione dei danni subiti «non possiamo assicurare più lo stesso servizio come prima», a scapito dell’utenza, spiega sempre Coccione che ha presentato tre denunce ai carabinieri, oltre a rivolgersi alla Asl. I militari dell’Arma, coordinati dal capitano Alessandro Albano, impegnati da tempo in servizi per contrastare il fenomeno dei furti in abitazione, hanno avviato gli accertamenti su questo fenomeno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

