«Scavalcato da chi non aveva i requisiti»

Barbato, ex comandante a Milano: pronto il ricorso e la denuncia all’Autorità anticorruzione
PESCARA. Antonio Barbato, ex comandante della polizia municipale di Milano. Lei ha partecipato alle selezioni per il ruolo di comandante dei vigili di Pescara: è vero che ha intenzione di fare ricorso contro la scelta del sindaco?
«Sì. Chiederò l’accesso agli atti, verificherò i requisiti di chi è stato nominato e procederò con il ricorso al tribunale del lavoro. Credo ci siano anche le condizioni per un esposto in Procura e una segnalazione all’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione».
Perché?
«La legge nazionale dice tra i requisiti per questo ruolo bisogna avere cinque anni di esperienza da dirigente: questo requisito mancava a chi è stato scelto. Si può ovviare con il regolamento del corpo di polizia locale, secondo il quale bisogna aver ricoperto per cinque anni il ruolo di comandante, ma neanche questo requisito c’era. Inoltre, bisogna non aver svolto attività sindacale nei tre anni precedenti: chi è stato nominato era candidato alle elezioni delle rsu nel 2018».
Solo una questione formale?
«Anche di immagine. Ho presentato un curriculum di altissimo profilo. Non discuto le qualità personali di chi è stato scelto, ma, a parte le professionalità e i gradi, non accetto di essere scavalcato da chi non aveva i requisiti per avanzare la candidatura».
Pensa che il suo sarà l’unico ricorso?
«Per quanto ne so, anche un altro candidato ha manifestato la stessa intenzione. Ma eventualmente deve essere lui ad annunciarlo».
C’è qualcosa in particolare che non le è piaciuta di questa vicenda?
«Sicuramente il fatto che, nei giorni immediatamente precedenti la nomina, notizie di stampa dessero già per quasi certo il nome del prescelto».
Perché ha avanzato la sua candidatura?
«A Milano ho maturato una serie di conoscenze e di professionalità all’avanguardia: lavorando all’Expo, a grandi eventi, a volte collaborando anche con servizi segreti. Mi affascinava la prospettiva di mettere questo know-how al servizio di un progetto istituzionale come la “Nuova Pescara”: una grande sfida sulla gestione della sicurezza, del controllo del territorio e della videosorveglianza, della quale ho anche parlato nel colloquio con il sindaco».
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