Scavano nella sabbia e trovano la droga

Due bambini scoprono una busta con due chili e mezzo di marijuana mentre stavano facendo un buco sulla spiaggia
MONTESILVANO. Facendo una buca nella sabbia, con paletta e rastrello, pensavano al massimo di «scoprire» l'acqua, come accade in questi casi sulla spiaggia, a pochi passi dal mare. E invece qualche centimetro sotto il livello della superficie hanno trovato una sorta di tesoro, un pacco di oltre due chili e mezzo di peso, avvolto nella plastica, che conteneva marijuana.
Sono stati dei bimbi a fare l’insolita scoperta lungo la costa di Montesilvano e dopo aver tirato fuori quella roba dalla sabbia, hanno subito allertato il papà, che si trovava lì con loro. L’uomo si è rivolto al responsabile dello stabilimento balneare e questi, a sua volta, ha composto il 112 e ha avvisato i carabinieri coordinati dal capitano Enzo Marinelli, che ora si stanno occupando delle indagini, finalizzate a capire chi ha nascosto quella droga a pochi metri dal bagnasciuga. Per il momento, gli unici elementi sicuri sono quelli legati al ritrovamento dell’«erba»che era stata accuratamente incartata per tutelarne al meglio la freschezza, mentre sui passaggi precedenti è ancora tutto da ricostruire.
Il pacco con la marijuana, è stato spiegato ai militari dell’Arma, era insabbiato a poca distanza dalla strada, per l’esattezza vicino a una siepe che separa il marciapiede dalla spiaggia. I bambini hanno scelto quel punto, per giocare, perché i genitori avevano affittato un ombrellone a giornata all’ultima fila. Allontanandosi di poco da sdraio e lettini, i bimbi hanno cominciato a scavare e sono ben presto arrivati alla busta contenente quell’involucro misterioso. Incuriositi hanno segnalato la cosa al padre e da lì è partita prima la segnalazione ai gestori dello stabilimento e poi quella al 112, facendo intervenire i carabinieri. Si è capito ben presto che quella sostanza era droga e per dare un volto e un nome a chi ha escogitato il nascondiglio i militari dell’Arma hanno atteso a lungo, in maniera discreta, che qualcuno si facesse vivo per recuperare la grande busta carica di marijuana.
Ma non è successo ciò quel che i militari speravano, per cui le ricerche per arrivare agli spacciatori proseguono per altre vie da parte dei carabinieri, i quali non escludono che la scelta di un posto simile sia stata dettata dalla paura di incappare in un sequestro.
Le operazioni che si sono susseguite negli ultimi mesi, con il ritrovamento di grossi quantitativi di droga, possono infatti aver indotto i possessori dei due chili e mezzo di marijuana ad abbandonare i nascondigli tradizionali, evitando di tenere il pacco in casa, per preferire un posto più sicuro. Almeno all’apparenza.
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