Scelta del medico, maxi protesta contro la chiusura di Cepagatti

Manifestazione dei sindacati dei pensionati del Pescarese davanti alla direzione generale della Asl Castellucci (Spi-Cgil): «Lo stop al servizio riguarda 30mila cittadini, colpa della carenza di personale»
PESCARA. Manifestazione dei sindacati dei pensionati della provincia di Pescara, ieri mattina, davanti alla direzione generale della Asl, in via Paolini. All'iniziativa, promossa da Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil, hanno preso parte circa 150 persone, arrivate anche con alcuni pullman partiti da diverse aree della provincia. Al centro della protesta la chiusura, comunicata il 30 settembre, del servizio di esenzione ticket per patologia e di scelta e revoca del medico curante nel distretto sanitario di Cepagatti e, più in generale, la situazione critica in cui versa la sanità territoriale.
«Lo stop ai servizi nel distretto di Cepagatti», afferma il segretario provinciale dello Spi-Cgil, Paolo Castellucci, «riguarda circa 30mila cittadini. Considerando che i servizi sono stati trasferiti tra Città Sant'Angelo e Spoltore, i disagi per gli utenti sono notevoli. Contrariamente a come dovrebbe essere, la sanità territoriale vive una situazione critica, dovuta soprattutto alla carenza di personale».
Gli organici all’osso costituiscono il nodo principale della questione: «Negli ultimi anni, con le ultime riforme», aggiunge Castellucci, «il personale medico e amministrativo che è andato via non è stato sostituito. Tutto questo ha creato una vera e propria emergenza nelle strutture presenti sul territorio dove, a esempio, ci sono strumenti e macchinari che non vengono utilizzati per mancanza di addetti. I macchinari restano fermi, ma i tempi per le visite sono sempre più lunghi».
Un altro problema, ricorda il segretario, è quello delle liste d'attesa, alla cui origine c'è proprio la carenza di personale. In compenso, è l’accusa dei sindacati, «la Regione, a dispetto degli impegni presi in campagna elettorale, ha aumentato gli stipendi dei manager delle Asl spendendo 680mila euro all'anno in più». A margine della manifestazione, una delegazione dei sindacati dei pensionati è stata ricevuta dal direttore Asl facente funzioni e dai suoi collaboratori. «Si sono mostrati disponibili», dice Castellucci, «e per lunedì 21 ottobre è stato fissato un incontro in direzione generale. Sarà l’occasione per affrontare tutti i problemi riguardanti la sanità del territorio. Ci hanno anche assicurato che i servizi di Cepagatti, grazie al nuovo personale, saranno presto riattivati». (e.r.)

