Schiamazzi e atti vandalici Torna il caos in piazza Muzii

28 Febbraio 2017

Un citofono e un muro sono stati imbrattati nella notte tra venerdì e sabato I cittadini chiedono controlli accurati sui locali, i ristoratori un posto di polizia

PESCARA. Spray nero per insozzare il citofono, un "disegno" poco artistico sul muro di casa e vomito sul portone. Sono i segni lasciati da qualche vandalo su un’abitazione di via Goito, una delle stradine della zona della movida, vicino al mercato coperto di piazza Muzii.

Un risveglio poco felice per il proprietario di quella casa che si è rivolto al comitato Tranquillamente Battisti, da tempo in campo per chiedere il rispetto della legalità in quella zona, dove i residenti dormono a fatica nelle notti del divertimento, in particolare nei mesi più caldi dell’anno.

Nell'ultimo periodo, con il freddo invernale, in piazza e nei dintorni c'è meno movimento notturno, meno caos, meno schiamazzi, per cui la polemica dei residenti si è placata. Ma è una calma apparente e lo dimostra il fatto che il Comitato è stato subito chiamato in causa da chi vive in via Goito e sabato mattina ha trovato sotto casa uno spettacolo poco edificante. Nessuno sa chi sia stato ad imbrattare citofono e muro vomitando in quella viuzza ma c'è il sospetto che sia stata solo una stupida ritorsione attuata da chi, qualche notte prima, è stato richiamato dai residenti per gli schiamazzi che disturbavano il riposo dei cittadini.

La polemica si è riaccesa in un attimo e il Comitato ne ha approfittato per riformulare le richieste di sempre, finalizzate ad «incrementare, se non istituire, i controlli sui locali, ad esempio per accertare il rispetto degli orari di chiusura notturna e le disposizioni sulla somministrazione di alcol, solo per citare due aspetti. Non diciamo che ci sia una irregolarità diffusa, anzi. Ma chiediamo che tutti si attengano alle regole».

L'appello viene lanciato nel momento in cui la situazione è tutto sommato tranquilla. «Ma sappiamo bene che il flusso di frequentatori dei locali aumenterà a mano a mano che aumenteranno le temperature, per cui si potrà stazionare di più all'esterno e la confusione crescerà», dicono dal comitato.

Temendo il ritorno a situazioni già viste e difficoltà già vissute e denunciate, il comitato fa notare che sarebbe opportuno anche attivare «servizi di vigilanza più efficaci nella zona, con un presidio del territorio. Il nostro appello va alle forze dell'ordine» e poco importa come ci si muoverà per raggiungere questo obiettivo. L'alternativa è tra «pattuglie o telecamere» e non fa differenza per chi vive attorno al mercato coperto e su via Battisti. L’importante è ottenere risultati.

Smorza le polemiche sul nascere l’associazione “Centro giusto”, che riunisce i titolari di una ventina di locali della zona. Anche loro sono favorevolissimi ai controlli, anzi propongono l’istituzione in piazza di «un posto di polizia, che sia affidato alla polizia municipale o alle forze dell’ordine. Un presidio fisso», dicono, «che sarebbe il filo conduttore tra noi e i residenti». Gli operatori chiedono una presenza di personale in divisa che sia «collaborativa e non repressiva, nel senso che dovrebbe servire da deterrente nei confronti di chi vuole creare problemi. E sarebbe utile anche ai locali, per segnalare in tempo reale chi si presenta con gli atteggiamenti sbagliati, tra gli utenti».

I titolari dei locali sparsi attorno al mercato coperto vogliono puntare sulla «qualità», condannano «gli episodi di vandalismo, che purtroppo possono capire ovunque», e assicurano di voler gestire le attività «nel rispetto delle regole». In questo momento, poi, la situazione «è molto tranquilla, anche troppo. E non c’è alcun allarme».

©RIPRODUZIONE RISERVATA