Schianto con un furgone, muore nell’Ape a 80 anni

San Valentino. Dopo lo scontro Nicola Ascenzo è rimasto schiacciato nel mezzo Inutile l’intervento del personale del 118. Oggi pomeriggio i funerali in paese
SAN VALENTINO IN ABRUZZO C.. È morto sul colpo, dentro la sua Apecar, dopo lo scontro con un furgone. Non c’è stata alcuna possibilità di salvare Nicola Ascenzo, 81 anni da compiere i primi di settembre, di San Valentino. Ieri mattina, in un incidente, il pensionato è rimasto intrappolato tra le lamiere dell’Ape che guidava quotidianamente, e a nulla è valso l’arrivo del personale del 118.
Lo schianto si è verificato attorno alle 10, sulla strada che collega San Valentino e Scafa, la 487. L’ottantenne era alla guida dell’Apecar ed era diretto verso Scafa. Al chilometro 3, nel territorio di San Valentino, non distante dal confine con Scafa, l’anziano avrebbe perso improvvisamente il controllo del mezzo finendo sulla corsia opposta. Proprio in quegli istanti arrivava un furgone, dal senso di marcia opposto, e l’impatto è stato inevitabile. Lo schianto è avvenuto in curva e nel giro di pochissimo ci si è resi conto della gravità dell’accaduto perché il corpo di Ascenzo è rimasto schiacciato nel piccolo abitacolo dell’Ape. Nessuna conseguenza, invece, per il conducente del furgone, riconducibile a una ditta di Miglianico, una lavanderia industriale che si occupa anche di noleggio di biancheria. All’arrivo dei soccorritori non c’è stato niente da fare, per l’ottantenne. L’equipaggio del 118 di Scafa, che ha raggiunto San Valentino con una ambulanza medicalizzata, ha solo potuto constatare il decesso dell’anziano mentre i vigili del fuoco di Alanno (con il caposquadra Alberto Fasoli) hanno dovuto estrarre Ascenzo dalle lamiere dell’Ape che, dopo lo schianto, si è girata su se stessa. I carabinieri della compagnia di Popoli (agli ordini del tenente Tonino Marinucci) hanno ricostruito la dinamica dell’incidente dopodiché, al termine degli accertamenti, la salma di Ascenzo è stata riconsegnata ai familiari per i funerali, che si svolgeranno oggi nella chiesa madre di San Valentino (alle 17.30, partendo dall’abitazione dell’ottantenne, in via Sant’Antonio).
La morte improvvisa del pensionato ha sconvolto tutti, a partire dai familiari. L’uomo, che viveva con la moglie Elena in una casa del Comune nel centro storico, lascia quattro figli, Giovanni, Sante, Nunzia e Giuseppina, con le nuore e i generi, Maria Rosaria, Paola, Nicolino e Marco e i nipoti Gianmarco, Martina, Marzia, Mariella, Giordano e Francesco. Erano loro, i nipoti, la grande passione di Ascenzo, insieme al suo orto. Nessuno, in paese, avrebbe mai pensato a una tragedia del genere.
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