Schianto, muore a 17 anni

17 Giugno 2014

Alanno, lo scontro fra auto fatale ad una ragazza. Quattro feriti, un’altra giovane è grave

ALANNO. Una pizza in quattro a Scafa, col televisore acceso su Francia – Honduras, e poi un giro in macchina al Megalò: il tempo di un gelato e di veder scorrere sui maxischermi del centro commerciale le immagini di sabato notte, delle prodezze di Candreva e Pirlo all’esordio al Mondiale. Rientro a casa, passando per Alanno, attraverso la Strada provinciale 44.

L’orologio che si ferma a ridosso delle 23: secondo la ricostruzione dei carabinieri l’auto – una Renault Clio – carambola sull’asfalto bagnato girandosi su se stessa proprio nel momento in cui, dal lato opposto, sta arrivando una Hyundai 1100. Inevitabile l’impatto, a due passi dalla stazione. Uno schianto violento che segna il destino dei quattro amici, tutti giovanissimi, tra i 17 e i 21 anni. Due ragazze vengono sbalzate dalla Clio: una di loro finisce anche in un piccolo dirupo al di sotto dell'asse stradale.

Ma ad avere la peggio è Alessia Di Fabio, 17 anni, di Scafa, studentessa al liceo scientifico Galilei di Pescara. Arrivata al pronto soccorso di Pescara già in condizioni critiche, è morta dopo circa mezz’ora. Viaggiava sul sedile posteriore accanto a Paola Ceccomancini, 19enne di Ortona, ricoverata all’ospedale di Chieti, in prognosi riservata per un politrauma. Alla guida c’era Mirco Placido, 21enne, ricoverato all’ospedale Spirito Santo di Pescara insieme a Martina Di Fabio: per entrambi si parla di una prognosi di 30-40 giorni. È ferita anche Agnese Alessandroni, la donna di 46 anni al volante della Hyundai, anche lei sbalzata via dall’auto. Sul posto, il personale del 118 di Pescara, ma anche due mezzi della Misericordia provenienti da Alanno e Catignano, oltre a un’ambulanza della Croce Rossa del capoluogo. I rilievi sono stati effettuati dai carabinieri di Penne, al comando del capitano Massimiliano Di Pietro. Sopralluogo in mattinata della polizia stradale. Presenti alcune squadre dei vigili del fuoco che hanno liberato i due ragazzi rimasti nell’abitacolo, nel vano tentativo di salvare la vita alla 17enne. La Hyundai è arrivata all’impatto frontalmente, mentre la Renault era girata di fianco, posizione che si è rivelata fatale proprio per Alessia Di Fabio. Entrambi i veicoli, rimossi dal personale della Di Vello Snc di Tocco da Casauria, sono stati sequestrati e restano a disposizione della Procura. Inevitabile l’apertura di un’inchiesta con ipotesi di reato di omicidio colposo. Domani alle 16 sono in programma i funerali nella chiesa di Sant’Antonio, in località Decontra.

L’urto, nella notte tra domenica e lunedì, ha richiamato l’attenzione di tante persone e, quando si è diffusa la notizia della morte della ragazza, è stato forte lo sgomento da parte di amici e conoscenti: sull’asfalto bagnato si sono infranti i sogni della bella Alessia.

Ancora sangue, dunque, sulle strade nel Pescarese, con numerose giovani vittime, dalla bella Misneys Montes Gola morta a metà aprile a soli 21 anni, sulla moto insieme a Cristian D’Angelo, 39 anni, in uno schianto a Porta Nuova. Qualche settimana più tardi, sotto la galleria di San Silvestro, è morto il motociclista, Giorgio Pellegrini, 35 anni, originario di Rosciano. Drammatico il volo sull’A14, all’altezza di Ortona: vittime Emanuela Morosini, 39 anni, e la sua bambina Vittoria di 10. Vivevano a Pescara. La scorsa settimana, a Spoltore, ancora un incidente in cui ha perso la vita un pugile di 18 anni, Leon Hamza. L’auto in cui viaggiava con altri quattro amici è finita fuori strada e si è schiantata contro il muro di recinzione di un’abitazione.

Tragico scontro, qualche giorno fa, tra una moto e un autobus su corso Vittorio Emanuele: Jonny Morelli, un giovane di 30 anni, di Villareia di Cepagatti, non ce l’ha fatta. Ha scosso tutti, infine, la tragedia che ha colpito la comunità rom di Pescara: lo scorso 24 maggio, un bimbo di tre anni, il piccolo Francesco Pio, è stato investito da un treno regionale, mentre giocava insieme con il fratellino di due anni lungo i binari, nel quartiere di San Donato del capoluogo adriatico.

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