Sci, aiuti alle imprese Chi sono e le somme

19 Aprile 2021

Stagione invernale annullata, arrivano due milioni di ristori 

Arrivano i primi soldi stanziati dalla Regione Abruzzo in favore del comparto sciistico, uno dei settori più colpiti dalla pandemia. Si tratta di 2 milioni di euro a fondo perduto, che andranno a 20 gestori delle aree sciistiche attrezzate per i danni subiti lo scorso anno.
LA DETERMINA. Lo sblocco e il trasferimento delle risorse sono il risultato dell’avviso pubblicato lo scorso 4 marzo dalla Regione, al quale hanno risposto su piattaforma informatica 20 operatori, società e imprese che hanno subìto, a causa dell’annullamento della stagione sciistica 2019-2020 e della mancata apertura degli impianti, importanti perdite di fatturato. Il gruppo di lavoro nominato dal Servizio Politiche Turistiche e Sportive dell’ente si è occupato di verificare l’ammissibilità delle istanze pervenute in base al possesso, da parte dei soggetti richiedenti, dei requisiti inseriti nell’avviso («il contributo spetta a condizione che l’ammontare dei ricavi relativi alla stagione sciistica 2019-2020, limitatamente ai mesi di febbraio, marzo ed aprile 2020, sia diminuito di almeno un terzo rispetto ai medesimi mesi della stagione sciistica 2018-2019»). Con una determina firmata venerdì 16 aprile, è stata approvata la graduatoria, pubblicata poi sul Burat (il Bollettino ufficiale della Regione Abruzzo). Le risorse stanziate serviranno a ristorare, almeno in parte, sia le spese sostenute per la manutenzione e il collaudo delle infrastrutture sia quelle affrontate per l’applicazione dei protocolli di sicurezza anti Covid.
L’ELENCO. Ecco la lista completa dei beneficiari, con i relativi contributi assegnati: Centro turistico Gran Sasso 165mila 700 euro; Campo Felice srl 343mila 551 euro; Monte Magnola Impianti srl 256mila 416 euro; Vi.Ba srl 19mila 331 euro; Monte Godi srl 8mila 837 euro; Emanuela Mastrogiovanni 13mila 256 euro; Alta Quota srl 134mila 769 euro; I Bucaneve srl 27mila 616 euro; Valle Fura srl 72mila 355 euro; Aremogna Ski srl 328mila 086 euro; Pratello Ski 172mila 880 euro; Tames Sapa 97mila 210 euro; Col Ski srl 125mila 379 euro; Sitar srl 23mila 198 euro; Panorama srl 50mila 262 euro; Sciovie Marcantonio srl 20mila 436 euro; Mamma Rosa Funivie srl 47mila 500 euro; Coppo dell’Orso Snow 38mila 663 euro; Scuola Italiana Sci Roccaraso Aremogna 14mila 360 euro; Cip srl 44mila 186 euro.
LA LEGGE. La legge regionale di sostegno al comparto sciistico è stata approvata dal consiglio lo scorso dicembre.
Il provvedimento - che tra i principali promotori e firmatari aveva in prima linea il capogruppo di Forza Italia Mauro Febbo, il presidente del consiglio Lorenzo Sospiri, il consigliere della Lega Simone Angelosante e lo stesso presidente Marco Marsilio - conteneva un pacchetto di aiuti che ammontava in totale a oltre 3 milioni di euro: 2 milioni a fondo perduto per i gestori degli impianti, 1 milione destinato ai comuni e agli usi civici per il mancato incasso dei canoni concessori, più altre risorse per le scuole sci e per gli altri operatori della filiera.
LIRIS E D’AMARIO. «Con questo provvedimento», spiegano l’assessore al Bilancio e alle Aree interne, Guido Liris, e quello al Turismo, Daniele D’Amario, «manteniamo una promessa fatta nei confronti di aziende che sono state particolarmente danneggiate dal blocco imposto dall’emergenza. Si tratta di soggetti che operano in un contesto, quello montano e del turismo invernale, che costituisce una risorsa di fondamentale importanza per l’economia dell’intero Abruzzo e in particolare delle aree interne. Era doveroso che la Regione desse una risposta che, seppur parziale, può consentire di ammortizzare gli effetti di queste chiusure. Auspichiamo», concludono, «che la stagione estiva possa far segnare la ripartenza e che la prossima invernale sia quella del ritorno a una prima normalità».