Sci e mascherine usate Nuove leggi approvate

2 Dicembre 2020

Fondi per gestori e Comuni penalizzati dagli effetti zona-rossa 

L’AQUILA. Passa, in consiglio regionale, la proposta di legge firmata Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia che stanzia oltre 3 milioni di euro in favore degli impianti da sci e della filiera del turismo montano invernale, uno dei settori più colpiti dalle restrizioni e dalle chiusure dovute al Covid. Nella seduta di ieri, tenutasi ancora una volta in modalità mista, è arrivato il sì anche al nuovo testo organico sull’economia circolare e la gestione dei rifiuti che, tra le altre cose, imporrà forti limitazioni alle plastiche monouso.
Sempre in materia di smaltimento rifiuti, è stata approvata una norma per favorire il riciclo delle mascherine chirurgiche usate come protezioni durante la pandemia. L’aula, infine, ha dato il via libera a una nuova regolamentazione in materia di tatuaggi e piercing.
GLI AIUTI. Come anticipato due giorni fa dal Centro, ammonterà a 3 milioni e 250 mila euro il pacchetto di aiuti economici che la Regione ha predisposto per dare sostegno al comparto sciistico regionale, in particolare agli operatori che gestiscono gli impianti e ai Comuni in cui si trovano i comprensori sciistici.
Il provvedimento - proposto da Simone Angelosante (Lega), Marco Marsilio e Lorenzo Sospiri - è stato rivendicato dalla maggioranza come il primo del genere adottato da una regione italiana, in anticipo anche sulle misure del Governo.
Tramite alcuni emendamenti, nella platea dei beneficiari sono stati inseriti anche i maestri di sci (sia gli associati che i liberi professionisti), le scuole e i noli sci, le guide alpine e gli accompagnatori di media montagna.
FONDI PER GESTORI E COMUNI. La legge - presentata fuori sacco e approvata all’unanimità - poggia su due pilastri: i contributi per i soggetti gestori e quelli per i Comuni proprietari degli impianti. In favore dei primi, saranno erogati dei contributi a fondo perduto a compensazione delle spese sostenute per la manutenzione e il collaudo degli impianti e di quelle affrontate per l’applicazione dei protocolli di sicurezza anti Covid, «a condizione», recita l’articolo 3, «che l’ammontare dei ricavi relativi alla stagione sciistica 2019-2020, limitatamente ai mesi di febbraio, marzo e aprile, sia diminuito di almeno un terzo rispetto ai medesimi mesi della stagione sciistica 2018-2019».
L’ammontare dei contributi sarà quantificato in base alla «dimensione e ampiezza dell’area attrezzata, in considerazione del numero di piste da sci presenti; alla presenza di impianti di innevamento artificiale; al numero delle presenze medie stagionali desumibili dal numero degli skipass stagionali».
In favore dei Comuni, invece, saranno trasferite delle somme «per sopperire al mancato introito dei canoni concessori dovuti dai gestori», in modo da «garantire a ciascun Comune l’ammontare di quanto sarebbe spettato a titolo di canone nell’anno 2020».
È previsto anche un contributo ad hoc di 250 mila euro per il Comune di Scanno «finalizzato all’acquisizione del bacino sciistico di Collerotondo», e un altro di 190 mila euro per il Comune di Fano Adriano per il recupero del rifugio “Campo dei Venti”. La legge sarà finanziata con i fondi Fsc recentemente rimodulati.
MAESTRI DI SCI. Grazie a un emendamento bipartisan firmato da Angelosante, Mauro Febbo (Forza Italia) e Pietrucci (Partito democratico), tra i destinatari dei contributi a fondo perduto ci saranno anche i maestri di sci (sia i circa seicento affiliati con le scuole che i liberi professionisti), le scuole e i noleggi sci, le guide alpine e gli accompagnatori di media montagna.
RISTORI TEMPESTIVI. «Questi ristori», ha commentato il capogruppo di Forza Italia Febbo, «sono una risposta tempestiva nei confronti di Comuni e operatori economici danneggiati dal Covid. Continueremo a lavorare per sviluppare la politica di promozione turistica già intrapresa con l’obiettivo di posizionare le nostre montagne tra le località più gettonate per passare le vacanze sulla neve, indicando l’Abruzzo come destinazione ideale per qualità degli impianti e costi contenuti delle strutture».
STABILIMENTI BALNEARI
E CENTRI DIURNI. All’interno del provvedimento di legge sui bacini sciistici hanno trovato spazio anche altre norme. In particolare, tramite un emendamento presentato dai 5 Stelle, sono stati destinati 200mila euro ai Centri diurni per disabili non accreditati (per le spese sostenute a partire da giugno 2020). Un altro emendamento, voluto dalla maggioranza, ha invece introdotto un sostegno in favore dei balneatori. La misura prevede la sospensione, per il 2020, del pagamento della tassa sulle concessioni demaniali marittime.
MASCHERINE USATE. Il consiglio ha votato, a maggioranza, un disegno di legge presentato da Marcovecchio, Montepara e La Porta (Lega) per contrastare l’inquinamento dovuto all’abbandono delle mascherine chirurgiche divenute d’uso comune con la pandemia. In particolare, sono stati stanziati 100mila euro in favore dei Comuni per l’acquisto e il posizionamento di contenitori per la raccolta dei dispositivi di protezione nei pressi degli uffici pubblici nonché in prossimità dei luoghi più frequentati. Con la legge, la Regione si impegna a promuovere anche la realizzazione di un impianto pubblico di smaltimento per il riciclaggio delle mascherine.
RIFIUTI. La maggioranza ha approvato anche la nuova legge a sostegno dell’economia circolare e della gestione sostenibile dei rifiuti, un testo organico che recepisce le indicazioni dell’Unione europea per eliminare gli sprechi, ridurre l’impronta ecologica dei cittadini e reimmettere i materiali trattati nei cicli produttivi. Una parte del provvedimento è incentrata sul contrasto all’utilizzo e diffusione delle plastiche monouso (che saranno vietate in molti ambienti e contesti). Introdotta anche una norma per vietare il fumo nei tratti di spiaggia dove non sono disponibili contenitori specifici per la raccolta delle “cicche”.
TATUAGGI. Su proposta di Montepara è stata adottata una nuova normativa che disciplina il settore dei laboratori di piercing e tatuaggi. Questi ultimi saranno vietati ai minori di 16 anni, mentre per i minori di 18 sarà necessario il consenso informato dei genitori. Per quanto riguarda i piercing, il limite sarà quello dei 14 anni, eccetto che per i piercing al lobo dell’orecchio (ma servirà sempre il consenso informato dei genitori).
DEBITI FUORI BILANCIO. Tra i malumori delle opposizioni, l’aula ha dato infine il via libera al riconoscimento di una serie di debiti fuori bilancio, tra cui un contributo da 140 mila euro da destinare alle istituzioni culturali non beneficiare del Fus (Fondo unico spettacolo).
«È un provvedimento omnibus dove è stato inserito di tutto», hanno protestato i gruppi di minoranza.