Scippi e rapine in città: catturata la banda

Si tratta di due gambiani e un senegalese, responsabili di almeno tre episodi: in centro, sulla Tiburtina e a Pescara vecchia
PESCARA. Per due mesi hanno seminato il panico in città, compiendo scippi e rapine a raffica anche di giorno. Ieri mattina, a seguito di indagini condotte dalla squadra mobile diretta da Gianluca Di Frischia, sono stati arrestati. A finire in carcere, su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Nicola Colantonio e richiesta del pm Marina Tommolini, tre stranieri. Si tratta di due gambiani di 21 e 31 anni e di un senegalese di 33 anni, senza fissa dimora e con precedenti di polizia.
I tre, che risultano essere regolari sul territorio italiano, sono stati rintracciati dai poliziotti della Mobile insieme a quelli della squadra Volante a Rancitelli, vicino al Ferro di Cavallo.
Al momento, sono tre gli episodi contestati. Tutti quanti al gambiano di 21 anni che deve rispondere di rapina aggravata in concorso, ora con il connazionale, ora con il senegalese.
Le indagini della polizia sono partite alla fine di novembre, dopo una rapina commessa ai danni di una giovane coppia. I due ragazzi, dopo una serata nei locali di Pescara Vecchia, erano appena entrati in macchina per tornare a casa quando due degli stranieri si sono infilati nell’auto e, facendogli credere di avere un’arma in tasca, li hanno costretti a prelevare dei soldi da un vicino bancomat e a consegnarglieli. Di qui una serie di fatti analoghi e con molti elementi in comune, commessi anche sotto le festività natalizie, che poi hanno portato a concentrare l’attenzione degli investigatori su di loro.
Dopo la giovane coppia, la sera del 26 dicembre è stata presa di mira una donna che stava aspettando una persona nel parcheggio di un supermercato in via Tiburtina.
La donna è stata avvicinata dai due giovani e subito dopo aggredita e costretta a consegnare ciò che aveva. Ossia 30 euro, che custodiva nel portafogli, e l’Iphone del valore di 1.200 euro. Nonostante lo spavento, si è però recata immediatamente in questura, raccontando ciò che le era successo e descrivendo anche in maniera accurata i responsabili. Dalla sala operativa sono state diramare le ricerche e nel giro di pochi minuti i due, il gambiano di 21 anni e il senegalese, sono stati rintracciati, proprio come ieri, in via Tavo, vicino al Ferro di cavallo, dove con ogni probabilità stavano andando a rivendere il telefonino, e denunciati. Dopo qualche giorno è toccato a un ragazzo, uno straniero che, dopo aver ritirato lo stipendio, stava facendo delle compere in centro. In quel caso è stato fatto cadere a terra con uno sgambetto, malmenato e derubato dei cellulari e dei soldi, circa mille euro.
Tutti i vari elementi, dalle descrizioni fornite dalla vittima, alle immagini dei sistemi di videosorveglianza e all’attività svolta sul territorio dai poliziotti delle volanti, hanno portato dritto al 21enne gambiano e ai suoi due complici. Per gli investigatori, potrebbero essere gli autori di altri scippi e rapine compiuti nelle ultime settimane in città, e per questo le indagini vanno avanti. Gli arresti sono scattati proprio per il pericolo che i tre possano continuare con gli scippi, come scritto dal gip nell’ordinanza di custodia cautelare.
«Con questi arresti», sottolinea Di Frischia, «vogliamo lanciare un segnale importante alla cittadinanza, ossia che fatti di questo genere non devono assolutamente accadere». (cr.pe.)

