Sclocco: «Dobbiamo salvare anche il liceo classico»

20 Dicembre 2016

PESCARA. La Provincia non si presenta al vertice, convocato in Regione a viale Bovio e rinviato per la seconda volta in 4 giorni, per discutere del ridimensionamento scolastico sul territorio e i...

PESCARA. La Provincia non si presenta al vertice, convocato in Regione a viale Bovio e rinviato per la seconda volta in 4 giorni, per discutere del ridimensionamento scolastico sul territorio e i sindacati della scuola insorgono. «Stigmatizziamo con forza il comportamento della Provincia, ritenuto gravemente offensivo delle corrette relazioni tra le parti, irrispettoso delle regole e del tutto atipico rispetto alla procedura del dimensionamento», scrivono Cinzia Angrilli, Davide Desiati, Enio Taglieri, Carlo Frascari e Dante Cericola, in rappresentanza delle sigle sindacali Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil scuola, Snals Confsal e Anp, che non hanno gradito l'assenza al tavolo del presidente della Provincia Antonio Di Marco. Il quale ha inviato un suo emissario, ma non è bastato a placare i malumori dei sindacalisti e degli altri presenti, tra cui Giuliano Bocchia, in rappresentanza del sindacato dei dirigenti scolastici; Rita Sebastiani, vice dirigente dell'ufficio scolastico regionale e delegati dei presidenti delle province. Per i sindacati, l'assenza della Provincia comporterà il blocco «della situazione delle istituzioni scolastiche» il cui ridimensionamento «rimarrà fermo per l'anno scolastico 2017-2018». Con la «piena responsabilità» per l'ente «di questo stato di cose». Una «prima riunione era stata fissata giovedì 15», quindi ieri è stata nuovamente disertata dalla Provincia che avrebbe dovuto fare il punto su cambiamenti, rinnovi, spostamenti, trasferimenti nel pianeta scuola della provincia pescarese. Il punto è stato fatto dalle altre province. Rimandata anche la discussione sul polo liceale D'Annunzio bocciato dai sindacati e dall'ufficio scolastico che però ha concesso una dilazione: «Siamo contrari a soluzioni affrettate». Sclocco non si sbilancia e annuncia «l'avvio, a febbraio, di un percorso per salvaguardare quel pezzo di storia della città che è il liceo classico». (c.c.)