Scomparso, appello della famiglia

Penne, ma la prefettura blocca il soccorso alpino per le ricerche di Elio Pomante
PENNE. Ancora nessuna notizia di Elio Pomante, l'agricoltore pennese di 56 anni che ha fatto perdere le proprie tracce da ormai una settimana. Ieri, la prefettura di Pescara, che come prevede un protocollo nazionale per le persone scomparse ha attivato immediatamente uno specifico piano di ricerche interforze, non ha autorizzato le ricerche da parte del soccorso alpino e della protezione civile, molto probabilmente a causa delle avverse condizioni meteo.
Sono continuate senza sosta, invece, le indagini dei carabinieri di Penne per capire dove sia finito Elio Pomante. La scomparsa dell’uomo che vive e risiede nella frazione di Colle Trotta con il fratello Mario, è sempre più un mistero.
Chi lo conosce, descrive Elio come un gran lavoratore, un uomo semplice e senza grilli per la testa. Non sembra possibile che l’agricoltore, allontanatosi di casa la sera del 22 dicembre scorso dopo una discussione in famiglia, abbia potuto raggiungere i suoi altri due fratelli che vivono all'estero, uno in Belgio e l'altro in Germania. Le ultime notizie che si hanno sull’uomo scomparso sono legate ai fotogrammi di una telecamera collocata nelle vicinanze di un distributore di benzina a Farindola. Qui Elio Pomante è stato ripreso, a bordo della sua Punto bianca, mentre faceva rifornimento di carburante e ripartiva sulla strada che porta verso la montagna. Da lì in poi si sono perse le sue tracce.
Pomante, questa sembra una delle poche certezze, è sprovvisto di documenti, soldi, carte di credito, vestiti di ricambio e altri effetti personali. «Invitiamo chiunque sia proprietario di capanni e vecchie stalle nella zona di Rigopiano a controllare se Elio si sia potuto rifugiare all'interno», ripetono in un accorato appello i fratelli e le sorelle dello scomparso. (f.bel.)
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