Scongiurata una seconda ipotesi di meningite

8 Agosto 2017

Penne. Negativi i test disposti su un altro paziente ricoverato nello stesso  reparto dove sabato è morto un 74enne per il quale è stata disposta l’autopsia

PENNE. Scongiurato un secondo, ipotetico caso di meningite al San Massimo di Penne. Dopo il decesso, avvenuto sabato scorso, di un 74enne del capoluogo vestino, le cui cause sono ancora tutte da appurare, ieri, nello stesso reparto, un medico ha disposto accertamenti su un altro paziente ricoverato. La richiesta di esami, subito inviata al’ospedale di Pescara, fortunatamente, ha dato esito negativo, quindi esclude qualsiasi ipotesi allarmistica.
La situazione, nel giro di poche ore, è dunque rientrata nella normalità anche se restano da chiarire le cause del decesso di sabato. La procura della repubblica di Pescara ha infatti autorizzato nei giorni scorsi l'autopsia, che sarà eseguita a Chieti, sul corpo del 74enne morto lo scorso fine settimana.
La decisione è stata presa dopo che i parenti della vittima si sono rivolti ai carabinieri della compagnia di Penne ed hanno presentato un esposto con la chiara intenzione di fare piena luce sulle cause che hanno portato il proprio caro a morire. Domenica scorsa, alle 16, nella chiesa della Madonna del Carmine, i funerali del 74enne, molto conosciuto e ben voluto da tutti in città, sono stati celebrati senza feretro.
La direzione sanitaria del San Massimo ha ricevuto dagli stessi carabinieri la comunicazione della richiesta di accertare le ragioni del decesso da parte dei familiari. Il dirigente sanitario, Rossano Di Luzio, sabato scorso, aveva tenuto a sottolineare come non vi sia ancora oggi la certezza di un caso di meningite. Ciò nonostante, considerati i sintomi che l’uomo aveva accusato prima di morire, è stata effettuata la profilassi per tutti gli operatori che hanno avuto contatti diretti con il pensionato, a partire da quelli del 118 fino al personale del reparto di Radiologia, oltre a quello di turno nella unità operativa di Medicina e Geriatria.
Sono state sterilizzate anche le stanze di reparti e gli ascensori. Per i parenti della vittima, la necessità è di avere risposte chiare sulla morte dell'uomo, padre di tre figli, avvenuta in modo così fulmineo. Ricoverato venerdì scorso, intorno alle 19, e dopo essere passato per il Pronto soccorso del San Massimo con un codice giallo, il 74enne non era più riuscito a riprendersi ed è poi spirato nel giro di poche ore. (cr.pe.)
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