Scontro mentre va al lavoro muore giovane padre

Rosciano. Tragedia lungo la Bonifica a causa della nebbia. Ferita una 35enne
ROSCIANO. Andavano a lavorare. Lei, 35 anni e una bambina di appena un anno, alle sei meno dieci di ieri mattina, partita da Pescara, era diretta all’azienda farmaceutica Alfa Wassermann di Alanno. Lui, 38 anni e due figlie già grandi, di 14 e 17 anni, era partito da Scafa e dalla direzione opposta era praticamente arrivato alla Imte di Rosciano.
Due storie lontane e diverse che per un attimo, per un attimo soltanto, lungo la Bonifica che dal Megalò porta verso Rosciano si sono specchiate di lontano prima dello schianto che ha azzerato pensieri e parole, anche di chi ha assistito a quello spaventoso frontale.
Lui, Mirco Martelli, operaio alla guida della sua vecchia Panda bianca è morto sul colpo lungo il rettilineo a cento metri dal suo posto di lavoro. Lei, S.L., originaria di Torino e da tempo residente a Pescara, alla guida di una Ford Fiesta si è salvata per miracolo, come racconta la sua macchina accartocciata. Sotto choc e con un forte dolore al torace, la giovane donna è stata portata all’ospedale civile di Pescara per accertamenti, ma nel primo pomeriggio è tornata a casa dopo che i medici hanno giudicato guaribile il suo trauma toracico in una decina di giorni. Comunque un dramma per lei, che si è disperata quando ha saputo di aver tolto un padre e un marito alla sua famiglia; una tragedia infinita per la moglie e le due figlie di Mirco Martelli inghiottito da una maledetta alba nebbiosa. La stessa nebbia che forse, ieri mattina, ha contribuito a fargli decidere di non fermarsi a prendere il caffè al solito bar. Senza sapere che quella sosta, una cinquantina di metri prima dal punto dello schianto, gli avrebbe salvato la vita.
Resta allora la cronaca, ricostruita dai carabinieri di Rosciano coordinati dal capitano Alessandro Albano, comandante della compagnia di Penne, e diretti dal maresciallo Vincenzo D’Ambra comandante della stazione, secondo cui la causa più verosimile del frontale sarebbe proprio la nebbia fittissima che ha reso difficoltoso anche l’arrivo dei soccorsi.
Dunque, proprio a causa della nebbia, e senza neanche l’aiuto della segnaletica orizzontale completamente inesistente lungo tutto quel tratto, la Ford Fiesta condotta dalla 35enne avrebbe invaso la corsia opposta lungo la quale sopraggiungeva Martelli alla guida della Panda. Lei proveniente da Pescara verso Alanno, lui dalla direzione opposta, da Scafa verso Rosciano. Un viaggio che chissà quante altre volte li avrà visti incrociarsi a quell’ora, su quella stessa strada, un’ex provinciale dove la segnaletica orizzontale non esiste più e dove le buche a ripetizione confermano abbandono e disinteresse da parte di chi dovrebbe occuparsene.
Ma ieri le loro storie si sono intrecciate in quello schianto spaventoso che ha distrutto le due macchine e ha strappato la vita a Martelli, mentre un’automobilista che assistiva a quel finimondo chiamava il 118. Quando l’ambulanza medicalizzata partita da Scafa è arrivata su quel punto della Bonifica, per Martelli non c’era più niente da fare mentre la 35enne, dolorante e con il naso che sanguinava, è stata trasportata subito all’ospedale di Pescara.
Sul posto, mentre il traffico cominciava ad aumentare, è arrivata anche una pattuglia della polizia stradale che si è occupata della viabilità mentre i carabinieri facevano i rilievi. Tra i primi a rendersi conto della tragedia sono stati propri i colleghi di lavoro di Martelli, visto che l’azienda dove era diretto è a meno di cento metri dal luogo dell’incidente. Una notizia che ha gettato nello sconforto non solo loro, che descrivono Mirco Martelli come una persona buona, molto disponibile e attenta sul lavoro, ma i tanti che a Scafa si sono svegliati con questa notizia tremenda e domani si troveranno al suo funerale.
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